Secondo la Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP), nella bocca di un adulto ci sono normalmente 28 denti, più 4 denti del giudizio.1 Il Manuale MSD, nella versione per i pazienti, conta infatti 32 denti permanenti, e precisa che i denti del giudizio variano da persona a persona.2 Ogni dente ha una parte visibile, la corona, e una o più radici coperte dalla gengiva.3 In questo articolo vediamo quanti sono i denti di un adulto, come si chiamano, di quali tessuti sono fatti e che cosa li tiene saldi nell’osso.
Quanti denti ha un adulto?
Secondo la SIdP, gli elementi dentali presenti nella bocca sono normalmente 28, più 4 denti del giudizio, e si distinguono fra loro per alcune caratteristiche anatomiche: il numero delle radici, la presenza o meno di cuspidi e la zona della bocca in cui si trovano.1
Il Manuale MSD arriva a 32 contando anche i denti del giudizio.2 Per la dentizione permanente elenca una coppia di ciascun tipo di dente nell’arcata superiore e una in quella inferiore: incisivi centrali, incisivi laterali, canini, primi premolari, secondi premolari, primi molari, secondi molari e terzi molari, cioè i denti del giudizio.2 Contando le coppie di quell’elenco, un’arcata completa ha 16 denti: 4 incisivi, 2 canini, 4 premolari e 6 molari, compresi i 2 denti del giudizio, per un totale di 8 incisivi, 4 canini, 8 premolari e 12 molari.2
I due numeri, quindi, non si contraddicono: la differenza sono i 4 denti del giudizio. Questi, però, secondo il Manuale MSD non li hanno tutti: alcune persone ne hanno meno di quattro e altre non ne hanno affatto.2
Nei bambini il conto è diverso: i denti da latte, ricorda il Manuale MSD, sono 20.2 Secondo la SIdP la dentizione decidua viene sostituita gradualmente da quella permanente, in media tra i 6 e i 13 anni.4 Sono età medie, che cambiano da bambino a bambino: come avviene questo passaggio l’ho spiegato nella guida sui denti da latte.
Perché in bocca si possono contare meno di 32 denti?
Contare i denti allo specchio non basta a sapere quanti ce ne sono: un dente può essere presente ma non visibile, può non essersi mai formato, oppure può mancare.
Il primo caso riguarda soprattutto i denti del giudizio. Secondo la SIdP, i molari del giudizio spesso possono rimanere inclusi o semi inclusi nell’osso.5 Il glossario della SIdP chiama inclusione dentale la condizione in cui un dente non riesce a erompere naturalmente e rimane bloccato all’interno dell’osso alveolare; l’inclusione può essere totale, quando il dente è interamente ricoperto dall’osso, o parziale, quando è coperto in parte da mucosa, e riguarda soprattutto i denti del giudizio.6 Un dente incluso, quindi, può esserci anche se in bocca non si vede, o se ne vede solo una parte. Che cosa significa avere un dente del giudizio incluso, e come lo si valuta, l’ho spiegato nella guida sui denti del giudizio inclusi.
Il secondo caso è l’agenesia dentale, cioè l’assenza congenita di uno o più denti, che secondo il glossario della SIdP riguarda più spesso i denti del giudizio.7 Quali altri denti mancano più spesso, e perché l’agenesia può lasciare uno spazio fra i denti, l’ho spiegato nella guida sul diastema.
Il terzo caso è la mancanza di uno o più denti, che il glossario della SIdP chiama edentulia: è la situazione clinica in cui è evidente la mancanza di denti, e può essere parziale, quando mancano uno o più denti di un’arcata, oppure totale, quando i denti mancano in tutta l’arcata.8 Che cosa succede quando mancano dei denti, e quali soluzioni esistono, l’ho spiegato nella guida sui denti mancanti.
Distinguere un dente incluso da un dente assente spetta al dentista, con la visita.
Come si chiamano i denti e come sono disposti?
La SIdP descrive quattro gruppi di denti, che si distinguono per il numero di radici, le cuspidi e la posizione nell’arcata.9
- Incisivi. Sono i denti del gruppo frontale, quattro per arcata, e si dividono in incisivi centrali e laterali.9 2 Hanno tutti una sola radice e presentano un margine incisale.9
- Canini. Si trovano dopo gli incisivi, procedendo verso il fondo della bocca, e hanno una sola cuspide.9 La loro radice è generalmente lunga e ha una prominenza radicolare marcata.9
- Premolari. Hanno due cuspidi e si trovano nei settori laterali della bocca, fra i canini e i molari.9 Nell’arcata superiore possono avere due radici, e si distinguono in primi e secondi premolari, sia sopra sia sotto.9
- Molari. Sono i denti della parte posteriore della bocca e hanno quattro o più cuspidi.9 Nell’arcata inferiore hanno normalmente due radici, in quella superiore tre.9
Oltre ai primi e ai secondi molari ci sono i molari del giudizio, che il Manuale MSD chiama anche terzi molari.5 2 Secondo il Manuale MSD sono gli ultimi denti permanenti a emergere, di solito tra i 17 e i 21 anni.10
Quali sono le parti di un dente?
Secondo la SIdP, ogni dente è composto da una corona clinica, che è la parte bianca del dente, e da una o più radici, con una superficie che tende al giallo e che è coperta dalla gengiva.3 Il Manuale MSD descrive la stessa divisione usando come confine la linea gengivale: la corona sta al di sopra, la radice al di sotto.11
La superficie del dente in cui finisce la corona, ricoperta dallo smalto, e inizia la radice, ricoperta dal cemento radicolare, si chiama colletto.12 In condizioni normali il colletto è coperto dalla gengiva; in caso di recessione gengivale, invece, si espone, e spesso questo rende il dente più sensibile al caldo e al freddo.12 La parte finale della radice, quella più appuntita, si chiama apice radicolare.13
Di quali tessuti è fatto un dente?
Un dente non è fatto di un solo materiale. Secondo la SIdP è composto da diversi tessuti: smalto, dentina, polpa e cemento radicolare.14 15 16
- Smalto. È lo strato più esterno della parte visibile del dente e gli dà il colore bianco; è un tessuto completamente mineralizzato e privo di vasi sanguigni.14 Il glossario della SIdP lo descrive come la sostanza più dura del corpo umano, un materiale «costituito per il 96% da compositi di calcio»: per questo è in grado di sopportare carichi masticatori considerevoli senza fratturarsi, anche grazie alla dentina che si trova sotto.17
- Dentina. Si trova sotto lo smalto nella corona e sotto il cemento radicolare nella radice, ha un colore più giallo ed è attraversata dai tubuli dentinali, che vanno dalla polpa fino allo smalto o al cemento.14 Il Manuale MSD la descrive simile all’osso, ma più dura, e sensibile al tocco e alle variazioni di temperatura.18 Perché la dentina, quando resta scoperta, rende i denti sensibili l’ho spiegato nella guida sui denti sensibili.
- Polpa. È un tessuto molle, non calcificato, che si trova all’interno del dente e lo percorre dalla corona, dove si chiama polpa camerale, fino alla radice, dove si chiama polpa radicolare.19 La SIdP la definisce l’organo vitale del dente: contiene le terminazioni nervose e i vasi sanguigni che portano nutrimento ai tessuti dentali, ed è protetta dalla dentina.15 Secondo il Manuale MSD, i vasi sanguigni e i nervi entrano nella camera pulpare attraverso i canali della radice, a loro volta circondati da dentina.20 Che cosa succede quando la polpa si infiamma, e in che cosa consiste la cura canalare, l’ho spiegato nella guida sulla devitalizzazione.
- Cemento radicolare. È il tessuto che riveste la radice e accoglie le fibre che la uniscono all’osso: lo vediamo nella sezione successiva, insieme agli altri tessuti di sostegno.16
Che cosa tiene il dente ancorato nell’osso?
Secondo la SIdP, ogni dente alloggia nelle ossa mascellari grazie all’apparato parodontale, un tessuto complesso che sostiene i denti all’interno dell’osso e contribuisce in modo fondamentale a sopportare i carichi masticatori e funzionali a cui sono sottoposti ogni giorno.21 Questo insieme di tessuti si chiama parodonto ed è formato da quattro componenti: la gengiva, il legamento parodontale, il cemento radicolare e l’osso alveolare.21
Il cemento radicolare. Per la SIdP è un tessuto mineralizzato che ricopre la radice e fa parte dell’attacco parodontale, cioè dei tessuti che sostengono il dente all’interno dell’osso.16 Il glossario della SIdP lo descrive come un tessuto sottile e duro, senza vasi sanguigni o linfatici e senza nervi, composto per il 65% da minerali, più dell’osso, che ne contiene il 60%.22 Ancora al dente le fibre del legamento parodontale ed è un tessuto «vivo», che continua a depositarsi nel corso della vita.22
Il legamento parodontale. È un sistema di fibre connettivali specializzate che uniscono la radice del dente all’osso alveolare e ammortizzano i carichi della masticazione.23 È un tessuto ricco di cellule e molto vascolarizzato, con più funzioni: distribuisce e assorbe le forze che si sviluppano quando si mastica, è essenziale per regolare i movimenti masticatori e la forza dei muscoli che li compiono, e ha una funzione nutritiva, con l’apporto di sangue sostenuto dai suoi capillari.23
L’osso alveolare. È la parte delle ossa mascellari all’interno della quale si trovano i denti.24 Il corpo della mandibola e quello del mascellare superiore, che formano il cosiddetto osso basale, hanno dei prolungamenti, i processi alveolari, nei quali si trovano delle cavità, gli alveoli dentali, che contengono i denti.24 Ogni alveolo può avere più loculi, ciascuno dei quali ospita una delle radici del dente.25 L’osso alveolare si rimodella di continuo, grazie a cellule dell’osso chiamate osteoclasti e osteoblasti, e il rimodellamento risponde agli stimoli e alle richieste funzionali, che a seconda della loro entità possono farne variare lo spessore e la densità.26 Che cosa succede a osso e legamento quando la parodontite li danneggia l’ho spiegato nella guida sulla piorrea.
La gengiva. È il tessuto molle superficiale che riveste i processi alveolari delle ossa mascellari, vicino ai denti.27 Dalla corona verso la radice si divide in due parti: la gengiva libera, più vicina alla corona, che delimita il solco gengivale, e la gengiva aderente, che si estende verso la radice fino alla mucosa alveolare.28 La sua funzione principale è proteggere l’osso di sostegno e la superficie delle radici.29
Come lavorano i denti quando mastichiamo?
Secondo il glossario della SIdP, la masticazione è il processo con cui i denti frantumano e preparano il cibo.30 È il primo passo della digestione: aumenta la superficie del cibo, così che gli enzimi digestivi possano agire meglio.30 Per masticare servono i denti con le loro strutture di supporto, le articolazioni temporo-mandibolari che collegano la mandibola al cranio, i muscoli masticatori, la lingua, le labbra e i nervi collegati a queste strutture.30
I denti superiori stanno nel mascellare superiore, detto anche mascella, e quelli inferiori nella mandibola.31 32 La relazione e il contatto fra i denti superiori e quelli inferiori durante i movimenti funzionali della bocca si chiamano occlusione.33
Domande frequenti sui denti di un adulto
Quanti denti ha un adulto senza contare i denti del giudizio?
Secondo la SIdP, normalmente 28.1 Togliendo i terzi molari dall’elenco del Manuale MSD, nella dentizione completa ogni arcata ne ha 14: 4 incisivi, 2 canini, 4 premolari e 4 molari.2
Che differenza c’è fra mascella e mandibola?
Il mascellare superiore, detto anche mascella, è l’osso del cranio che ospita i denti superiori.31 La mandibola è l’osso che ospita i denti inferiori: a volte la si chiama mascella inferiore, ed è formata da un corpo e da due rami.32
Che cosa può rovinare lo smalto?
Il glossario della SIdP ricorda che lo smalto può essere compromesso dagli acidi, che lo demineralizzano, e dai batteri della placca, che portano alla carie.17 Secondo il Manuale MSD, se è danneggiato, ha una capacità di autoriparazione molto ridotta.34 Perché lo smalto già perso non ricresce, e quando invece una superficie può remineralizzarsi, l’ho spiegato nella guida sull’erosione dentale.
Conclusione: conoscere i propri denti
Un adulto ha normalmente 28 denti, più 4 denti del giudizio che però non tutti hanno.1 2 Ogni dente ha una corona visibile e una o più radici nascoste.3 È fatto di smalto, dentina, polpa e cemento, ed è tenuto nell’osso dal parodonto, che lo sostiene durante la masticazione.14 15 16 21
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Autrice: Dott.ssa Daniela Coretti.
Fonti a supporto
- SIdP (gengive.org), «Quanti denti abbiamo? Come sono fatti?», aggiornato 18/06/2024: sezione «Quanti denti abbiamo? Quali sono le caratteristiche anatomiche che li differenziano tra di loro?», 28 denti più 4 del giudizio. Consultato 28/10/2026. apri la fonte
- Manuale MSD, versione per i pazienti, «Biologia dei denti», revisione completa aprile 2024, ultimo aggiornamento luglio 2025: numero dei denti da latte e dei denti permanenti, variabilità dei denti del giudizio. Consultato 28/10/2026. apri la fonte
- SIdP (gengive.org), «Quanti denti abbiamo? Come sono fatti?», aggiornato 18/06/2024: sezione «Come sono fatti i denti?», corona clinica e radici. Consultato 28/10/2026. apri la fonte
- SIdP (gengive.org), «Quanti denti abbiamo? Come sono fatti?», aggiornato 18/06/2024: introduzione, dentizione decidua e permanente. Consultato 28/10/2026. apri la fonte
- SIdP (gengive.org), «Quanti denti abbiamo? Come sono fatti?», aggiornato 18/06/2024: elenco «Come si chiamano i denti e come sono disposti?», molari del giudizio. Consultato 28/10/2026. apri la fonte
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- SIdP (gengive.org), glossario, voce «Agenesia dentale», senza data visibile: definizione e denti assenti più spesso. Consultato 28/10/2026. apri la fonte
- SIdP (gengive.org), glossario, voce «Edentulia», senza data visibile: definizione, edentulia parziale e totale. Consultato 28/10/2026. apri la fonte
- SIdP (gengive.org), «Quanti denti abbiamo? Come sono fatti?», aggiornato 18/06/2024: elenco «Come si chiamano i denti e come sono disposti?», incisivi, canini, premolari e molari. Consultato 28/10/2026. apri la fonte
- Manuale MSD, versione per i pazienti, «Biologia dei denti», revisione completa aprile 2024, ultimo aggiornamento luglio 2025: sezione «Eruzione di un dente», terzi molari. Consultato 28/10/2026. apri la fonte
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