Parodontite e impianti: che rapporto c’è e perché i controlli contano

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Parodontite e impianti: che rapporto c’è e perché i controlli contano

Una storia di parodontite riguarda anche chi porta un impianto dentale o sta pensando di farlo. In questo articolo vediamo che rapporto c’è fra parodontite e impianti, che cosa considera il dentista prima dell’intervento, in che cosa consiste la terapia implantare di supporto e perché i controlli contano nel tempo. Le informazioni vengono dalla Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP).

Questo articolo non stabilisce chi sia idoneo a un impianto né quale trattamento scegliere: sono valutazioni che il dentista fa durante la visita, sul singolo caso, tenendo conto della salute generale, delle cure in corso e dello stato di denti e gengive.

Perché una storia di parodontite conta per chi ha un impianto o lo valuta?

Secondo la SIdP, chi ha avuto la parodontite ha una maggiore probabilità di essere esposto al rischio di complicanze perimplantari, cioè di problemi dei tessuti che circondano l’impianto.1 Questi problemi tendono a manifestarsi ancora di più quando la parodontite si presentava in forma grave ed era aggravata da altri fattori di rischio, come un’igiene orale ridotta, la predisposizione genetica, un’alimentazione scorretta e il fumo.1

Fra le complicanze c’è la perimplantite, che la SIdP indica come una delle cause principali di insuccesso della terapia implantare.2 Che cosa sia e come si riconosce è spiegato nell’articolo dedicato alla perimplantite.

La SIdP riporta che, secondo le ricerche scientifiche, la placca batterica associata alla perimplantite ha una composizione molto simile a quella presente nelle persone con parodontite.3 Per la fonte questo rafforza l’ipotesi che la contaminazione delle superfici dell’impianto con i batteri presenti nella bocca di chi ha la parodontite possa aumentare il rischio di complicanze nel tempo.3

La stessa pagina della SIdP riconosce, nelle persone con parodontite, un rischio di complicanze biologiche e una minore sopravvivenza dell’impianto.4 Per questo la cura dell’impianto non si esaurisce con l’intervento.

Che cosa considera il dentista, prima di un impianto, rispetto alla parodontite?

Nella diagnosi che precede un impianto, la SIdP indica che il dentista deve escludere in modo particolare la presenza di malattie gengivali, come la parodontite, che possano complicare l’applicazione degli impianti dentali.5 Più in generale, per la SIdP è importante che il dentista identifichi i fattori di rischio di ciascuna persona e che la persona stessa presti attenzione alla prevenzione, con l’obiettivo di evitare la perimplantite.6

Se la parodontite è presente, la sua cura e la valutazione implantare fanno parte di un percorso definito dal dentista. In quale ordine si svolgono le cure è spiegato nell’articolo su quanto dura un impianto dentale. Quell’ordine riguarda le cure rispetto all’intervento: non è un motivo per rimandare la visita, che è proprio il momento in cui il percorso si definisce.

Secondo la SIdP, in chi ha perso dei denti a causa della parodontite sono presenti condizioni che potrebbero ostacolare il posizionamento dell’impianto.7 La fonte cita, per esempio, la retrazione gengivale, lo spostamento dei denti dovuto alla mancanza di altri denti e i deficit ossei.7 Quanto queste condizioni pesino nel singolo caso, e con quali conseguenze sul percorso, lo valuta il dentista durante la visita. Gli effetti della perdita dei denti su osso e gengive sono descritti nell’articolo sui denti mancanti.

Che cos’è la terapia implantare di supporto?

Il dentista o l’igienista dentale eseguono, sugli impianti, una seduta di igiene orale professionale molto simile a quella periodica che si fa sui denti: la SIdP la chiama «terapia implantare di supporto».8 Gli strumenti usati sono molto delicati, proprio per non graffiare il titanio degli impianti, e si impiegano con spazzolini o coppette che rimuovono il biofilm batterico.8 Fra le misure di prevenzione della perimplantite, la SIdP indica un protocollo di richiami di igiene orale professionale formulato su misura per ciascuno.9

Durante il richiamo, secondo la SIdP, l’igienista dentale valuta il livello di infiammazione della gengiva attorno all’impianto e la profondità di sondaggio, confrontandola con quella della seduta precedente o con quella di riferimento rilevata al termine delle cure su impianto e protesi.10 Come si esegue il sondaggio sui denti è spiegato nell’articolo sulle tasche parodontali. L’igienista controlla anche se c’è sanguinamento al sondaggio.10 Quando uno o più di questi parametri risultano alterati, la fonte prevede anche un controllo radiografico per valutare il livello dell’osso intorno all’impianto.10

Il sanguinamento è quindi uno dei segni che il professionista cerca durante il richiamo; sanguinamento, gonfiore o dolore attorno all’impianto, però, sono un motivo per prenotare una visita senza aspettare l’appuntamento programmato.

I controlli periodici, aggiunge la SIdP, permettono di valutare lo stato di salute dell’impianto e della protesi, ma anche l’efficacia della rimozione di placca batterica e tartaro da parte della persona.11

Perché i controlli sono importanti dopo una parodontite?

Per la SIdP la terapia implantare non si limita all’inserimento degli impianti e alla protesi: deve estendersi alla terapia di mantenimento professionale, per prevenire le complicanze biologiche e aumentare il successo nel tempo.12 La fonte indica di controllare gli impianti periodicamente, specialmente se la persona ha avuto una storia di parodontite.13

Chi ha ricevuto gli impianti, secondo la SIdP, va inserito in un programma di visite di controllo professionale dell’igiene orale.14 Questa terapia di supporto con richiami periodici ha lo scopo di evitare che l’infiammazione si ripresenti e di intercettare precocemente le patologie perimplantari.14 Nelle persone che hanno avuto la parodontite, aggiunge la fonte, bisogna prestare molta attenzione al controllo continuo e rigoroso di tutti i fattori di rischio.15

Una buona igiene a casa non basta da sola: per il portale della SIdP le visite di controllo periodiche e le sedute di igiene orale professionale restano necessarie per prevenire lo sviluppo di patologie perimplantari.16 Il dentista e l’igienista sono infatti in grado di intercettare segnali precoci di infiammazione che spesso, per il paziente, sono invisibili o senza dolore.17 Affidarsi a controlli regolari permette di agire quando si è ancora in tempo.18

Con quale frequenza fare i controlli lo stabiliscono i professionisti sul singolo caso; i criteri sono descritti nell’articolo su quanto dura un impianto dentale. I controlli programmati, però, non sostituiscono l’attenzione ai sintomi: se noti sanguinamento, gonfiore o dolore attorno all’impianto, prenota una visita senza aspettare il richiamo.

Perché le istruzioni per pulire gli impianti sono personali?

Secondo il portale della SIdP, il successo degli impianti nel lungo termine dipende in larga misura da una cura meticolosa.19 L’accumulo di placca batterica attorno alle strutture dell’impianto è un fattore di rischio per la salute dei tessuti che lo circondano.20

Per pulire gli impianti non esiste però una tecnica universale: è compito del dentista o dell’igienista dentale fornire istruzioni personalizzate.21 Seguirle è fondamentale affinché la pulizia sia davvero efficace e non danneggi i tessuti.21 Le istruzioni, precisa il glossario della SIdP, tengono conto delle caratteristiche della protesi e della manualità di ciascuno.22

Fra i fattori che, secondo la SIdP, aiutano a mantenere gli impianti nel lungo termine ci sono anche un’adeguata qualità e quantità dei tessuti molli attorno all’impianto, e la riduzione del fumo, con la motivazione a smettere.23 Che effetto abbia il fumo su gengive e impianti è spiegato nell’articolo su fumo e gengive.

Le complicanze si possono escludere del tutto?

No: la SIdP lo dice in modo esplicito. Una regolare igiene orale, dal dentista e a casa, riduce il rischio di perimplantite, ma non lo elimina del tutto.24 Occasionalmente si possono riscontrare complicanze biologiche anche durante una terapia di supporto corretta, seguita insieme al proprio dentista.25 E l’infiammazione dei tessuti che sostengono l’impianto non sempre si può trattare con successo.26 Che cosa comporta la perimplantite quando progredisce è spiegato nell’articolo sulla perimplantite.

Domande frequenti su parodontite e impianti

La terapia implantare di supporto è come la pulizia dei denti?

È molto simile alla seduta di igiene professionale che si fa sui denti; la SIdP precisa che gli strumenti sono molto delicati, per non graffiare il titanio degli impianti.8

Ogni quanto vanno controllati gli impianti, se ho avuto la parodontite?

La SIdP indica di controllare gli impianti periodicamente, specialmente con una storia di parodontite.13 La frequenza la stabiliscono i professionisti sul tuo caso, e i criteri sono descritti nell’articolo su quanto dura un impianto dentale. Se nel frattempo compaiono sanguinamento, gonfiore o dolore attorno all’impianto, prenota una visita senza aspettare il controllo programmato.

Se non ho mai avuto la parodontite, i controlli servono lo stesso?

Sì. Per il portale della SIdP, anche con una buona igiene a casa, le visite di controllo periodiche e le sedute di igiene orale professionale sono necessarie per chi porta impianti.16 Anche qui, se compaiono sanguinamento, gonfiore o dolore attorno all’impianto, il controllo programmato non va aspettato.

Conclusione: con una storia di parodontite, l’impianto si segue nel tempo

Chi ha avuto la parodontite è, secondo la SIdP, più esposto al rischio di complicanze attorno all’impianto, e per questo la terapia implantare prosegue con la terapia di supporto e con controlli periodici.1 12 Le complicanze non si possono escludere del tutto.24 25 Sanguinamento, gonfiore o dolore attorno all’impianto sono un motivo per una visita senza aspettare il controllo. Se hai avuto la parodontite e hai un impianto, o lo stai valutando, il tuo caso si valuta con una visita. Come lo Studio affronta la terapia implantare è descritto nella pagina sull’implantologia dentale.

Autrice: Dott.ssa Daniela Coretti.

Fonti a supporto

  1. SIdP, Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (gengive.org), «Il rapporto tra Parodontite e Impianti dentali», aggiornato 13/06/2024: sezione «Parodontite e impianti dentali: che rapporto c’è?», primo passaggio sul rischio. Consultato 03/11/2026. apri la fonte
  2. SIdP (gengive.org), «Perimplantite e impianti dentali: quali sono i fattori di rischio?», aggiornato 16/12/2024: sezione «Che cos’è la perimplantite?». Consultato 03/11/2026. apri la fonte
  3. SIdP (gengive.org), «Perimplantite e impianti dentali: quali sono i fattori di rischio?», aggiornato 16/12/2024: sezione «La parodontite come fattore di rischio per la perimplantite». Consultato 03/11/2026. apri la fonte
  4. SIdP (gengive.org), «Perimplantite e impianti dentali: quali sono i fattori di rischio?», aggiornato 16/12/2024: sezione «Sopravvivenza di denti e impianti nei pazienti parodontali». Consultato 03/11/2026. apri la fonte
  5. SIdP (gengive.org), «Diagnosi impianti dentali: come funziona?», aggiornato 17/02/2026: sezione «Diagnosi impianti dentali: l’esame clinico», frase sulle malattie gengivali. Consultato 03/11/2026. apri la fonte
  6. SIdP (gengive.org), «Perimplantite e impianti dentali: quali sono i fattori di rischio?», aggiornato 16/12/2024: sezione «Che cos’è la perimplantite?», paragrafo sui fattori di rischio. Consultato 03/11/2026. apri la fonte
  7. SIdP (gengive.org), «Il rapporto tra Parodontite e Impianti dentali», aggiornato 13/06/2024: sezione «Parodontite e impianti dentali: che rapporto c’è?», passaggio su chi ha perso dei denti. Consultato 03/11/2026. apri la fonte
  8. SIdP (gengive.org), «Prevenire la perimplantite è possibile?», aggiornato 23/07/2024: sezione «Come mantenere gli impianti nel lungo termine?», seduta e strumenti. Consultato 03/11/2026. apri la fonte
  9. SIdP (gengive.org), «Prevenire la perimplantite è possibile?», aggiornato 23/07/2024: sezione «In che modo prevenire la perimplantite?». Consultato 03/11/2026. apri la fonte
  10. SIdP (gengive.org), «Prevenire la perimplantite è possibile?», aggiornato 23/07/2024: sezione «Come mantenere gli impianti nel lungo termine?», che cosa fa l’igienista durante il richiamo. Consultato 03/11/2026. apri la fonte
  11. SIdP (gengive.org), «Prevenire la perimplantite è possibile?», aggiornato 23/07/2024: introduzione. Consultato 03/11/2026. apri la fonte
  12. SIdP (gengive.org), «Perimplantite e impianti dentali: quali sono i fattori di rischio?», aggiornato 16/12/2024: sezione «La parodontite come fattore di rischio per la perimplantite», paragrafo finale. Consultato 03/11/2026. apri la fonte
  13. SIdP (gengive.org), «Prevenire la perimplantite è possibile?», aggiornato 23/07/2024: elenco «È quindi fondamentale», voce sui controlli. Consultato 03/11/2026. apri la fonte
  14. SIdP (gengive.org), «Il rapporto tra Parodontite e Impianti dentali», aggiornato 13/06/2024: sezione «Parodontite e impianti dentali: che rapporto c’è?», passaggio sui controlli professionali. Consultato 03/11/2026. apri la fonte
  15. SIdP (gengive.org), «Il rapporto tra Parodontite e Impianti dentali», aggiornato 13/06/2024: sezione «Parodontite e impianti dentali: che rapporto c’è?», frase finale. Consultato 03/11/2026. apri la fonte
  16. SIdP (gengive.org), «Pulizia degli impianti dentali fissi: guida pratica», a cura del Dott. Federico Deli (Comitato Editoriale SIdP), pubblicato 21/08/2026: sezione «Il ruolo fondamentale delle visite di controllo professionali». Consultato 03/11/2026. apri la fonte
  17. SIdP (gengive.org), «Pulizia degli impianti dentali fissi: guida pratica», a cura del Dott. Federico Deli, pubblicato 21/08/2026: sezione «Il ruolo fondamentale delle visite di controllo professionali», segnali precoci. Consultato 03/11/2026. apri la fonte
  18. SIdP (gengive.org), «Pulizia degli impianti dentali fissi: guida pratica», a cura del Dott. Federico Deli, pubblicato 21/08/2026: sezione «Prevenire è meglio che curare: i rischi del “fai da te”». Consultato 03/11/2026. apri la fonte
  19. SIdP (gengive.org), «Pulizia degli impianti dentali fissi: guida pratica», a cura del Dott. Federico Deli, pubblicato 21/08/2026: introduzione. Consultato 03/11/2026. apri la fonte
  20. SIdP (gengive.org), «Pulizia degli impianti dentali fissi: guida pratica», a cura del Dott. Federico Deli, pubblicato 21/08/2026: sezione «Perché la placca batterica è il nemico numero uno degli impianti?». Consultato 03/11/2026. apri la fonte
  21. SIdP (gengive.org), «Pulizia degli impianti dentali fissi: guida pratica», a cura del Dott. Federico Deli, pubblicato 21/08/2026: sezione «Pulizia degli impianti dentali fissi: strumenti e tecniche di igiene orale domiciliare», istruzioni personalizzate. Consultato 03/11/2026. apri la fonte
  22. SIdP (gengive.org), glossario, «Pulizia dell’impianto» (data non visibile; 22/05/2026 nei metadati): definizione. Consultato 03/11/2026. apri la fonte
  23. SIdP (gengive.org), «Prevenire la perimplantite è possibile?», aggiornato 23/07/2024: sezione «Prevenire la perimplantite: conclusioni», elenco dei fattori. Consultato 03/11/2026. apri la fonte
  24. SIdP (gengive.org), «Perimplantite e impianti dentali: quali sono i fattori di rischio?», aggiornato 16/12/2024: sezione «Conclusioni». Consultato 03/11/2026. apri la fonte
  25. SIdP (gengive.org), «Perimplantite e impianti dentali: quali sono i fattori di rischio?», aggiornato 16/12/2024: sezione «Sopravvivenza di denti e impianti nei pazienti parodontali», primo paragrafo. Consultato 03/11/2026. apri la fonte
  26. SIdP (gengive.org), «Il rapporto tra Parodontite e Impianti dentali», aggiornato 13/06/2024: sezione «Parodontite e impianti dentali: che rapporto c’è?», passaggio sull’infiammazione attorno all’impianto. Consultato 03/11/2026. apri la fonte