Impianti zigomatici: cosa sono, come funzionano e quali limiti hanno

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Impianti zigomatici: cosa sono, come funzionano e quali limiti hanno

Gli impianti zigomatici sono impianti dentali che trovano il loro ancoraggio nelle ossa zigomatiche, appena sotto l’occhio.1 La Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP) li descrive come una possibilità per chi ha un severo riassorbimento delle ossa mascellari superiori e necessita di una riabilitazione fissa totale dell’arcata.2 In questo articolo vediamo perché l’osso a volte non basta, quali strade descrive la SIdP, come funziona l’ancoraggio allo zigomo, quali rischi e limiti accompagnano la tecnica e che cosa emerge dal confronto fra le due strade.

Perché a volte l’osso non basta per un impianto?

Gli impianti dentali necessitano di tessuto osseo, ma non sempre questo ha un volume sufficiente.3 Secondo la SIdP, la perdita dei denti determina un progressivo riassorbimento dell’osso alveolare, cioè la porzione in cui sono posizionati i denti, e progressivamente anche dell’osso basale, che forma il corpo della mascella e della mandibola.4 Il riassorbimento avviene prima in senso orizzontale, poi verticale e, nei casi avanzati, in modo combinato.4

Le ragioni possono essere molteplici.3 Dopo un’estrazione l’osso si riassorbe fisiologicamente, perché perde parte della sua funzione; le infezioni pregresse, che spesso sono la causa dell’estrazione, possono averne ridotto il volume; la compressione esercitata da protesi rimovibili, come dentiere o scheletrati, può accelerare il riassorbimento.3

Il sommario per i pazienti di una revisione Cochrane del 2026 sugli impianti zigomatici, cioè una sintesi sistematica degli studi su questo quesito, aggiunge che la perdita d’osso varia da persona a persona e può essere così grave da non permettere di portare comodamente una protesi rimovibile, il che può rendere difficile mangiare e parlare.5 Che cosa sia un impianto e come si integri con l’osso è spiegato nella guida che cos’è un impianto dentale.

Quali strade descrive la SIdP quando il mascellare superiore è molto riassorbito?

Nelle persone a cui si rivolgono gli impianti zigomatici, spiega la SIdP, le ossa mascellari non dispongono di una quantità di osso sufficiente all’inserimento e alla stabilizzazione di impianti tradizionali.2 Per chi non ha osso sufficiente ma aspira a una protesi totale fissa su impianti, la SIdP indica due alternative terapeutiche.6

  • Ricostruire l’osso. Si eseguono ricostruzioni ossee estese e complesse e, una volta guarite, si inseriscono gli impianti nell’osso rigenerato.6 L’attesa prima di procedere oltre è particolarmente lunga, perché bisogna attendere la completa guarigione e la piena maturazione del tessuto osseo: secondo la SIdP, questa procedura può richiedere dai 9 ai 12 mesi.7
  • Ancorare gli impianti allo zigomo. Si ricorre a sedi extra-orali, le ossa zigomatiche, per ancorare gli impianti.1 Secondo la SIdP, questa tipologia di impianto permette di inserire protesi fisse senza aggiunte di osso mascellare.2

Un’altra pagina della SIdP descrive la rigenerazione ossea come una tecnica chirurgica per ricostruire l’osso perduto dopo l’estrazione di uno o più denti8 e precisa che, in caso di gravi deficit, si procede con la chirurgia implantare solo quando l’innesto, cioè il materiale inserito per ricostruire l’osso, è maturato.9 10

Il sommario della revisione Cochrane parla di un altro intervallo, il tempo fino ai nuovi denti: la ricostruzione dell’osso può richiedere più interventi chirurgici e più di un anno prima che i denti possano essere applicati.11

Come funziona l’ancoraggio all’osso zigomatico?

L’osso zigomatico è un osso denso e permette agli impianti di avere una buona stabilità.1 Secondo la SIdP, questa stabilità permette, nella maggior parte dei casi, il cosiddetto carico immediato: la fonte riferisce che una protesi fissata sugli impianti viene consegnata al paziente in circa 48 ore.12 Che cosa significhi con precisione «carico immediato», e come si distingua da altri protocolli, è spiegato nella guida sull’impianto a carico immediato.

Secondo il sommario Cochrane, gli impianti tradizionali sono viti corte, da 0,5 a 2 centimetri, inserite nell’osso come radici artificiali.13 Gli impianti zigomatici sono più lunghi, circa da 3 a 5 centimetri: si usano quando l’osso del mascellare superiore si è ridotto al punto da non poter sostenere in modo sicuro impianti tradizionali e sostengono quasi sempre denti fissi, non protesi rimovibili.14

La SIdP sottolinea anche che l’implantologia zigomatica è una procedura complessa, che richiede l’intervento di chirurghi esperti.12

Quali rischi e limiti ha questa tecnica?

Secondo la SIdP, la procedura di inserimento degli impianti zigomatici è più invasiva rispetto agli impianti tradizionali e il decorso post-operatorio è spesso più gravoso.15 A seconda della tecnica utilizzata, il rischio di sviluppare forme di sinusite acuta è, con le parole della fonte, «piuttosto alto».15 Il disturbo può essere trattato dallo specialista, ma se l’infezione risulta particolarmente persistente l’impianto deve essere rimosso.15

La SIdP indica inoltre che l’impianto zigomatico deve essere riservato a casi limite, fra i quali cita quelli in cui l’approccio tradizionale è impraticabile.15 Nella stessa pagina ricorda che non si tratta di una procedura priva di complicanze.16

Questo articolo non entra nelle controindicazioni né nei requisiti per sottoporsi all’intervento, perché sono valutazioni sulla singola persona che spettano al clinico. Se l’approccio tradizionale sia praticabile lo stabilisce il dentista con una visita: un articolo divulgativo non sostituisce la visita specialistica.

Che cosa dicono gli studi che confrontano le due strade?

Sono pochi: la revisione Cochrane aggiornata nel 2026 ha incluso due studi piccoli, entrambi condotti in Europa, e solo uno di questi confronta le due strade.17 La revisione ha cercato studi randomizzati che confrontassero gli impianti zigomatici con impianti tradizionali inseriti nell’osso ricostruito, in persone con grave perdita d’osso del mascellare superiore, oppure modi diversi di preparare la sede degli impianti zigomatici.18 Negli studi randomizzati l’assegnazione dei trattamenti a confronto è decisa per sorteggio.

Lo studio che confronta le due strade ha coinvolto 71 persone seguite per tre anni: gli impianti zigomatici a carico immediato, da soli o insieme a impianti tradizionali, sono stati confrontati con impianti tradizionali inseriti in un secondo tempo nell’osso ricostruito con sostituti ossei.17 Il confronto riguarda quindi impianti tradizionali in osso ricostruito, non impianti tradizionali inseriti in un osso sufficiente. Dopo tre anni, in questo studio, gli esiti sono stati di segno diverso, ciascuno con la propria certezza; rispetto agli impianti tradizionali in osso ricostruito, gli impianti zigomatici:19

  • potrebbero aver ridotto i fallimenti delle protesi, cioè i casi in cui i denti della protesi si rompono o si allentano:20 circa 12 persone in meno ogni 100 trattate, ma la stima è imprecisa e la certezza è bassa;19
  • hanno probabilmente ridotto i fallimenti degli impianti, cioè i casi in cui le viti diventano instabili:20 circa 22 persone in meno ogni 100 trattate, con certezza moderata;19
  • hanno probabilmente aumentato le complicanze, con certezza moderata: le hanno avute circa quattro persone su cinque con gli impianti zigomatici, contro circa la metà con gli impianti tradizionali;19
  • non si sa se abbiano lasciato le persone più o meno soddisfatte: il risultato resta incerto;21
  • hanno probabilmente permesso di ricevere i nuovi denti molto prima, in poco più di un giorno, mentre con gli impianti tradizionali ci sono voluti in genere 444 giorni, con certezza moderata.21

Il sommario non precisa se quei nuovi denti fossero provvisori o definitivi.21 L’altro studio, su 20 persone, ha confrontato due modi di preparare la sede degli impianti zigomatici e non riguarda il confronto fra le due strade.17

Per gli autori le prove vengono da due soli studi con poche persone, e servono altri studi ben progettati per capire quali metodi siano i migliori.22 Il sommario ricorda anche che gli impianti zigomatici possono causare complicanze e che i possibili benefici vanno pesati contro questi rischi.23 I risultati del confronto riguardano i partecipanti dello studio su 71 persone e non dicono quale strada sia adatta a una singola persona: è una valutazione che spetta al clinico.

Quanto durano gli impianti zigomatici?

La pagina della SIdP sugli impianti zigomatici, aggiornata nel 2024, scrive di non avere dati scientifici relativi alla durata nel tempo delle riabilitazioni supportate da questi impianti.16 La revisione Cochrane, che considera solo studi randomizzati, ne ha trovati due che hanno seguito i partecipanti per tre anni,17 con prove aggiornate a novembre 2025.24 Per conservare più a lungo un impianto zigomatico, la pagina della SIdP indica uno stile di vita sano, la cura dell’igiene orale quotidiana, l’astensione dal fumo di sigaretta e visite di controllo regolari dal dentista e dall’igienista dentale.25

Per gli impianti in generale, i fattori legati alla durata sono trattati nella guida su quanto dura un impianto dentale, e alla perimplantite è dedicato un approfondimento separato.

Domande frequenti sugli impianti zigomatici

Gli impianti zigomatici sono un’alternativa agli impianti tradizionali?

Non in generale. Secondo la SIdP vanno riservati a casi limite, per esempio quando l’approccio tradizionale è impraticabile, e la loro procedura di inserimento è più invasiva rispetto agli impianti tradizionali.15

Con gli impianti zigomatici si evita la ricostruzione dell’osso?

La SIdP li presenta come la seconda delle due alternative per chi non ha osso sufficiente6 1 e scrive che permettono di inserire protesi fisse senza aggiunte di osso mascellare.2 La stessa SIdP descrive però un decorso post-operatorio spesso più gravoso15 e ricorda che non si tratta di una procedura priva di complicanze.16

Quanto è frequente la sinusite dopo un impianto zigomatico?

La SIdP non riporta una percentuale, ma scrive che, a seconda della tecnica utilizzata, il rischio di sinusite acuta è «piuttosto alto».15 Il disturbo può essere trattato dallo specialista; se l’infezione è particolarmente persistente, l’impianto deve essere rimosso.15 Il sommario della revisione Cochrane riporta le complicanze nel loro insieme, senza dire di quali complicanze si tratti, e quindi non indica quanto sia frequente la sinusite in particolare.19

Conclusione: una tecnica per casi limite, da valutare con il clinico

Gli impianti zigomatici si ancorano alle ossa zigomatiche1 e la SIdP li descrive come una possibilità per chi ha un severo riassorbimento delle ossa mascellari superiori e necessita di una riabilitazione fissa totale dell’arcata.2 La loro procedura di inserimento è più invasiva rispetto agli impianti tradizionali, a seconda della tecnica il rischio di sinusite acuta è, secondo la SIdP, «piuttosto alto», e la stessa SIdP li riserva a casi limite.15 Nell’unico studio della revisione Cochrane che li ha confrontati con impianti tradizionali in osso ricostruito, su 71 persone,17 gli impianti zigomatici hanno avuto probabilmente meno fallimenti degli impianti e nuovi denti molto prima, ma probabilmente più complicanze, con certezza moderata; sulle protesi e sulla soddisfazione i risultati restano incerti.19 21 La pagina della SIdP, aggiornata nel 2024, scrive di non avere dati scientifici sulla loro durata,16 e gli studi randomizzati raccolti dalla revisione arrivano a tre anni.17 Se ti è stato detto che l’osso non basta per un impianto, il punto di partenza è una valutazione clinica del tuo caso, che stabilisce quali strade siano percorribili. Questo articolo ha uno scopo informativo; il percorso di implantologia dello Studio è descritto nella pagina sull’implantologia a Roma Prati.

Autrice: Dott.ssa Daniela Coretti.

Fonti a supporto

  1. SIdP (gengive.org), «Impianti zigomatici: cosa sono?», aggiornato 28/03/2024: sezione «Come funziona l’implantologia zigomatica?», seconda opzione, ancoraggio alle ossa zigomatiche e stabilità. Consultato 19/10/2026. apri la fonte
  2. SIdP (gengive.org), «Impianti zigomatici: cosa sono?», aggiornato 28/03/2024: introduzione, a chi si rivolgono e protesi fisse senza aggiunte di osso. Consultato 19/10/2026. apri la fonte
  3. SIdP (gengive.org), «Rigenerazione ossea e impianti dentali», aggiornato 15/04/2026: sezione «Perché l’osso alveolare si può riassorbire?», volume osseo e ragioni del riassorbimento. Consultato 19/10/2026. apri la fonte
  4. SIdP (gengive.org), «Rigenerazione ossea e impianti dentali», aggiornato 15/04/2026: sezione «Quando si verifica il riassorbimento osseo?», osso alveolare e basale, andamento del riassorbimento. Consultato 19/10/2026. apri la fonte
  5. Cochrane, «What are the benefits and risks of cheekbone dental implants for people with no teeth and severe bone loss in the upper jaw?», pubblicato il 23/07/2026, sommario della revisione di Visconti, Greco, Cotticelli, Ambrosi ed Esposito «Interventions for replacing missing teeth: zygomatic implants for the rehabilitation of the severely atrophic edentulous maxilla» (Cochrane Database of Systematic Reviews 2026, numero 7, CD004151, DOI 10.1002/14651858.CD004151.pub4): sezione «What happens when people have no or few natural teeth?», perdita d’osso e protesi rimovibili. Sommario per i pazienti, testo originale in inglese. Dichiarazione di interessi: Marco Esposito è coautore dei due soli studi inclusi; secondo la revisione non ha partecipato alla valutazione della loro ammissibilità, all’estrazione dei dati né alla valutazione del rischio di bias e della certezza delle prove. Consultato 19/10/2026. apri la fonte
  6. SIdP (gengive.org), «Impianti zigomatici: cosa sono?», aggiornato 28/03/2024: sezione «Come funziona l’implantologia zigomatica?», le due alternative e la ricostruzione ossea. Consultato 19/10/2026. apri la fonte
  7. SIdP (gengive.org), «Impianti zigomatici: cosa sono?», aggiornato 28/03/2024: sezione «Come funziona l’implantologia zigomatica?», tempi di attesa della ricostruzione. Consultato 19/10/2026. apri la fonte
  8. SIdP (gengive.org), «Rigenerazione ossea e impianti dentali», aggiornato 15/04/2026: introduzione, definizione della rigenerazione ossea. Consultato 19/10/2026. apri la fonte
  9. SIdP (gengive.org), «Rigenerazione ossea e impianti dentali», aggiornato 15/04/2026: sezione «In che ordine si eseguono queste procedure?», gravi deficit. Consultato 19/10/2026. apri la fonte
  10. SIdP (gengive.org), «Rigenerazione ossea e impianti dentali», aggiornato 15/04/2026: sezione «Come si può realizzare la rigenerazione ossea dentale?», paragrafo «Tipologie di innesti ossei e mezzi di stabilizzazione». Consultato 19/10/2026. apri la fonte
  11. Cochrane, «What are the benefits and risks of cheekbone dental implants for people with no teeth and severe bone loss in the upper jaw?», pubblicato il 23/07/2026, sommario della revisione di Visconti, Greco, Cotticelli, Ambrosi ed Esposito «Interventions for replacing missing teeth: zygomatic implants for the rehabilitation of the severely atrophic edentulous maxilla» (Cochrane Database of Systematic Reviews 2026, numero 7, CD004151, DOI 10.1002/14651858.CD004151.pub4): sezione «What are dental implants, and how do they help?», tempi della ricostruzione dell’osso. Sommario per i pazienti, testo originale in inglese. Dichiarazione di interessi: Marco Esposito è coautore dei due soli studi inclusi; secondo la revisione non ha partecipato alla valutazione della loro ammissibilità, all’estrazione dei dati né alla valutazione del rischio di bias e della certezza delle prove. Consultato 19/10/2026. apri la fonte
  12. SIdP (gengive.org), «Impianti zigomatici: cosa sono?», aggiornato 28/03/2024: sezione «Come funziona l’implantologia zigomatica?», procedura complessa e carico immediato. Consultato 19/10/2026. apri la fonte
  13. Cochrane, «What are the benefits and risks of cheekbone dental implants for people with no teeth and severe bone loss in the upper jaw?», pubblicato il 23/07/2026, sommario della revisione di Visconti, Greco, Cotticelli, Ambrosi ed Esposito «Interventions for replacing missing teeth: zygomatic implants for the rehabilitation of the severely atrophic edentulous maxilla» (Cochrane Database of Systematic Reviews 2026, numero 7, CD004151, DOI 10.1002/14651858.CD004151.pub4): sezione «What are dental implants, and how do they help?», lunghezza degli impianti tradizionali. Sommario per i pazienti, testo originale in inglese. Dichiarazione di interessi: Marco Esposito è coautore dei due soli studi inclusi; secondo la revisione non ha partecipato alla valutazione della loro ammissibilità, all’estrazione dei dati né alla valutazione del rischio di bias e della certezza delle prove. Consultato 19/10/2026. apri la fonte
  14. Cochrane, «What are the benefits and risks of cheekbone dental implants for people with no teeth and severe bone loss in the upper jaw?», pubblicato il 23/07/2026, sommario della revisione di Visconti, Greco, Cotticelli, Ambrosi ed Esposito «Interventions for replacing missing teeth: zygomatic implants for the rehabilitation of the severely atrophic edentulous maxilla» (Cochrane Database of Systematic Reviews 2026, numero 7, CD004151, DOI 10.1002/14651858.CD004151.pub4): sezione «What are dental implants, and how do they help?», lunghezza e uso degli impianti zigomatici. Sommario per i pazienti, testo originale in inglese. Dichiarazione di interessi: Marco Esposito è coautore dei due soli studi inclusi; secondo la revisione non ha partecipato alla valutazione della loro ammissibilità, all’estrazione dei dati né alla valutazione del rischio di bias e della certezza delle prove. Consultato 19/10/2026. apri la fonte
  15. SIdP (gengive.org), «Impianti zigomatici: cosa sono?», aggiornato 28/03/2024: sezione «Impianti zigomatici: controindicazioni», invasività, decorso, sinusite e casi limite. Consultato 19/10/2026. apri la fonte
  16. SIdP (gengive.org), «Impianti zigomatici: cosa sono?», aggiornato 28/03/2024: sezione «Quanto dura un impianto zigomatico?», dati sulla durata e complicanze. Consultato 19/10/2026. apri la fonte
  17. Cochrane, «What are the benefits and risks of cheekbone dental implants for people with no teeth and severe bone loss in the upper jaw?», pubblicato il 23/07/2026, sommario della revisione di Visconti, Greco, Cotticelli, Ambrosi ed Esposito «Interventions for replacing missing teeth: zygomatic implants for the rehabilitation of the severely atrophic edentulous maxilla» (Cochrane Database of Systematic Reviews 2026, numero 7, CD004151, DOI 10.1002/14651858.CD004151.pub4): sezione «What did we find?», due studi, durata e partecipanti. Sommario per i pazienti, testo originale in inglese. Disegno randomizzato e dettagli dei gruppi a confronto: abstract della revisione completa (DOI indicato), non il sommario. Dichiarazione di interessi: Marco Esposito è coautore dei due soli studi inclusi; secondo la revisione non ha partecipato alla valutazione della loro ammissibilità, all’estrazione dei dati né alla valutazione del rischio di bias e della certezza delle prove. Consultato 19/10/2026. apri la fonte
  18. Cochrane, «What are the benefits and risks of cheekbone dental implants for people with no teeth and severe bone loss in the upper jaw?», pubblicato il 23/07/2026, sommario della revisione di Visconti, Greco, Cotticelli, Ambrosi ed Esposito «Interventions for replacing missing teeth: zygomatic implants for the rehabilitation of the severely atrophic edentulous maxilla» (Cochrane Database of Systematic Reviews 2026, numero 7, CD004151, DOI 10.1002/14651858.CD004151.pub4): sezione «What did we do?», confronti cercati. Sommario per i pazienti, testo originale in inglese. Disegno randomizzato: abstract della revisione completa (DOI indicato), non il sommario. Dichiarazione di interessi: Marco Esposito è coautore dei due soli studi inclusi; secondo la revisione non ha partecipato alla valutazione della loro ammissibilità, all’estrazione dei dati né alla valutazione del rischio di bias e della certezza delle prove. Consultato 19/10/2026. apri la fonte
  19. Cochrane, «What are the benefits and risks of cheekbone dental implants for people with no teeth and severe bone loss in the upper jaw?», pubblicato il 23/07/2026, sommario della revisione di Visconti, Greco, Cotticelli, Ambrosi ed Esposito «Interventions for replacing missing teeth: zygomatic implants for the rehabilitation of the severely atrophic edentulous maxilla» (Cochrane Database of Systematic Reviews 2026, numero 7, CD004151, DOI 10.1002/14651858.CD004151.pub4): sezione «Main results», fallimenti delle protesi e degli impianti e complicanze nel primo studio. Sommario per i pazienti, testo originale in inglese. Certezza delle prove per esito e imprecisione della stima sulle protesi: abstract della revisione completa (DOI indicato), non il sommario. Dichiarazione di interessi: Marco Esposito è coautore dei due soli studi inclusi; secondo la revisione non ha partecipato alla valutazione della loro ammissibilità, all’estrazione dei dati né alla valutazione del rischio di bias e della certezza delle prove. Consultato 19/10/2026. apri la fonte
  20. Cochrane, «What are the benefits and risks of cheekbone dental implants for people with no teeth and severe bone loss in the upper jaw?», pubblicato il 23/07/2026, sommario della revisione di Visconti, Greco, Cotticelli, Ambrosi ed Esposito «Interventions for replacing missing teeth: zygomatic implants for the rehabilitation of the severely atrophic edentulous maxilla» (Cochrane Database of Systematic Reviews 2026, numero 7, CD004151, DOI 10.1002/14651858.CD004151.pub4): sezione «What did we want to find out?», fallimenti delle protesi e degli impianti. Sommario per i pazienti, testo originale in inglese. Dichiarazione di interessi: Marco Esposito è coautore dei due soli studi inclusi; secondo la revisione non ha partecipato alla valutazione della loro ammissibilità, all’estrazione dei dati né alla valutazione del rischio di bias e della certezza delle prove. Consultato 19/10/2026. apri la fonte
  21. Cochrane, «What are the benefits and risks of cheekbone dental implants for people with no teeth and severe bone loss in the upper jaw?», pubblicato il 23/07/2026, sommario della revisione di Visconti, Greco, Cotticelli, Ambrosi ed Esposito «Interventions for replacing missing teeth: zygomatic implants for the rehabilitation of the severely atrophic edentulous maxilla» (Cochrane Database of Systematic Reviews 2026, numero 7, CD004151, DOI 10.1002/14651858.CD004151.pub4): sezione «Main results», soddisfazione e tempo fino ai nuovi denti nel primo studio. Sommario per i pazienti, testo originale in inglese. Certezza delle prove per esito: abstract della revisione completa (DOI indicato), non il sommario. Dichiarazione di interessi: Marco Esposito è coautore dei due soli studi inclusi; secondo la revisione non ha partecipato alla valutazione della loro ammissibilità, all’estrazione dei dati né alla valutazione del rischio di bias e della certezza delle prove. Consultato 19/10/2026. apri la fonte
  22. Cochrane, «What are the benefits and risks of cheekbone dental implants for people with no teeth and severe bone loss in the upper jaw?», pubblicato il 23/07/2026, sommario della revisione di Visconti, Greco, Cotticelli, Ambrosi ed Esposito «Interventions for replacing missing teeth: zygomatic implants for the rehabilitation of the severely atrophic edentulous maxilla» (Cochrane Database of Systematic Reviews 2026, numero 7, CD004151, DOI 10.1002/14651858.CD004151.pub4): sezione «What are the limitations of the evidence?», pochi studi e poche persone. Sommario per i pazienti, testo originale in inglese. Dichiarazione di interessi: Marco Esposito è coautore dei due soli studi inclusi; secondo la revisione non ha partecipato alla valutazione della loro ammissibilità, all’estrazione dei dati né alla valutazione del rischio di bias e della certezza delle prove. Consultato 19/10/2026. apri la fonte
  23. Cochrane, «What are the benefits and risks of cheekbone dental implants for people with no teeth and severe bone loss in the upper jaw?», pubblicato il 23/07/2026, sommario della revisione di Visconti, Greco, Cotticelli, Ambrosi ed Esposito «Interventions for replacing missing teeth: zygomatic implants for the rehabilitation of the severely atrophic edentulous maxilla» (Cochrane Database of Systematic Reviews 2026, numero 7, CD004151, DOI 10.1002/14651858.CD004151.pub4): sezione «What are dental implants, and how do they help?», complicanze e benefici da pesare. Sommario per i pazienti, testo originale in inglese. Dichiarazione di interessi: Marco Esposito è coautore dei due soli studi inclusi; secondo la revisione non ha partecipato alla valutazione della loro ammissibilità, all’estrazione dei dati né alla valutazione del rischio di bias e della certezza delle prove. Consultato 19/10/2026. apri la fonte
  24. Cochrane, «What are the benefits and risks of cheekbone dental implants for people with no teeth and severe bone loss in the upper jaw?», pubblicato il 23/07/2026, sommario della revisione di Visconti, Greco, Cotticelli, Ambrosi ed Esposito «Interventions for replacing missing teeth: zygomatic implants for the rehabilitation of the severely atrophic edentulous maxilla» (Cochrane Database of Systematic Reviews 2026, numero 7, CD004151, DOI 10.1002/14651858.CD004151.pub4): sezione «How up to date is this evidence?», aggiornamento delle prove. Sommario per i pazienti, testo originale in inglese. Dichiarazione di interessi: Marco Esposito è coautore dei due soli studi inclusi; secondo la revisione non ha partecipato alla valutazione della loro ammissibilità, all’estrazione dei dati né alla valutazione del rischio di bias e della certezza delle prove. Consultato 19/10/2026. apri la fonte
  25. SIdP (gengive.org), «Impianti zigomatici: cosa sono?», aggiornato 28/03/2024: sezione «Quanto dura un impianto zigomatico?», stile di vita, igiene orale e controlli. Consultato 19/10/2026. apri la fonte