La Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP) descrive il carico immediato come il collegamento della componente protesica nello stesso percorso del posizionamento implantare.1 La classificazione ITI 2013 colloca il carico immediato entro una settimana.2 Questo tempo non coincide con l’inserimento implantare nello stesso giorno dell’estrazione, definito separatamente.3 Nel consenso ITI 2018, il carico immediato mette la protesi in occlusione; se viene mantenuta fuori occlusione si parla di restauro immediato.4 Nessuna di queste definizioni garantisce una protesi definitiva nello stesso giorno.
Queste distinzioni aiutano a leggere con precisione espressioni come “denti in giornata”. In questa guida vediamo i tempi, il ruolo della protesi provvisoria, la selezione dei casi e che cosa mostrano gli studi senza trasformare dati di gruppo in una promessa personale.
Che cosa significa carico immediato?
L’International Team for Implantology (ITI), organizzazione scientifica internazionale dedicata all’implantologia, colloca entro una settimana sia il carico immediato sia il restauro immediato. Nel primo caso la protesi entra in occlusione con l’arcata opposta; nel secondo viene mantenuta fuori occlusione.2 4 Il termine riguarda quindi il momento e il rapporto occlusale del collegamento protesico, non il materiale dell’impianto e non la durata complessiva del percorso.
La SIdP descrive il carico immediato come il posizionamento della componente protesica contestualmente all’impianto, generalmente evitando un contatto forte durante la masticazione.1 Questa spiegazione è utile per il paziente, ma la classificazione ITI introduce una distinzione ulteriore fra protesi in occlusione e protesi tenuta fuori occlusione.4
La parola “immediato” indica il momento del collegamento protesico e non garantisce, da sola, una protesi definitiva in giornata. Il rapporto con i contatti masticatori e le fasi successive vengono definiti nel piano del singolo caso.4 5
Impianto post-estrattivo e carico immediato sono la stessa cosa?
No. L’inserimento post-estrattivo descrive quando la vite implantare viene posizionata rispetto all’estrazione. L’ITI definisce inserimento immediato quello eseguito nell’alveolo nello stesso giorno dell’estrazione.3 Il carico descrive invece quando l’impianto viene collegato alla protesi.2 3
Le due decisioni possono combinarsi, ma non sono automaticamente abbinate. Un impianto può essere inserito nello stesso giorno dell’estrazione e ricevere la protesi in un momento successivo. Al contrario, un impianto posizionato dopo la guarigione del sito può essere collegato presto alla protesi se le condizioni pianificate vengono raggiunte.
Per comprendere il percorso generale, resta utile la guida su che cos’è un impianto dentale. Qui il perimetro è più stretto e riguarda soltanto la relazione fra tempo di inserimento e tempo di carico.
Qual è la differenza tra carico immediato e restauro immediato?
Nel consenso ITI 2018, il carico immediato collega entro una settimana una protesi che entra in occlusione con l’arcata opposta. Il restauro immediato collega nello stesso intervallo una protesi mantenuta fuori occlusione.4 In parole semplici, cambia il rapporto con i contatti masticatori, non soltanto la velocità con cui viene applicata la corona.
Questa distinzione chiarisce perché due trattamenti descritti come “immediati” possano avere indicazioni e gestione diverse. Dire soltanto che una persona riceve un dente provvisorio nello stesso giorno non basta per sapere quale protocollo sia stato scelto. Occorre conoscere il progetto protesico e il modo in cui la protesi viene fatta lavorare.
La classificazione comprende anche il carico precoce, fra una settimana e due mesi, e quello convenzionale, dopo più di due mesi.2 4 Non sono etichette di qualità. Indicano tempi diversi che possono essere appropriati in situazioni differenti.
Quando può essere preso in considerazione?
Il carico immediato non è applicabile automaticamente. La SIdP lo colloca in casi selezionati e richiama fattori legati al paziente, all’occlusione, ai tessuti e all’anatomia del sito.1 Il consenso ITI aggiunge che la pianificazione deve considerare criteri specifici del paziente e del sito, la stabilità primaria e l’eventuale necessità di aumentare l’osso.5
La stabilità primaria indica la stabilità meccanica ottenuta al momento del posizionamento. Il suo raggiungimento è uno degli elementi che possono modificare il piano, ma non l’unico. Ridurre la scelta alla sola “buona qualità dell’osso” nasconde il ruolo dell’occlusione, dei tessuti, della posizione implantare, della protesi e delle condizioni generali considerate dal professionista.1 5
Il consenso ITI raccomanda inoltre di pianificare alternative prima dell’estrazione e di prevederle nel consenso, nel caso in cui i criteri necessari non siano soddisfatti durante la procedura.5 Questo significa che passare a un carico precoce o convenzionale non rappresenta un insuccesso. Può essere la scelta prevista per proteggere il percorso quando la situazione reale è diversa da quella ipotizzata.
Che cosa mostrano gli studi sui risultati?
Una revisione sistematica di Zhao e colleghi ha incluso dieci studi randomizzati e 423 pazienti con restauri su impianto singolo.6 Il confronto era fra carico immediato e carico non immediato, cioè precoce o convenzionale. Gli autori non hanno rilevato differenze statisticamente significative per fallimento implantare o perdita ossea marginale.7
Questo risultato non dimostra che i protocolli siano identici in qualunque situazione. Gli intervalli di confidenza per il fallimento erano ampi.7 La conclusione resta limitata ai pazienti indicati e attentamente selezionati, mentre diversi fattori tecnici richiedono ulteriori studi.8
Una revisione più recente di Gallucci e colleghi ha raccolto 140 studi, inclusi 42 studi randomizzati, per un totale di 10.456 impianti.9 La popolazione era composta da persone parzialmente edentule trattate con protesi fisse supportate da impianti. Lo studio ha valutato nove combinazioni fra tempo di inserimento e tempo di carico.
Il quadro è ampio ma eterogeneo. Molti studi non erano randomizzati e le definizioni di successo non erano uniformi, perciò gli autori hanno sintetizzato quantitativamente soprattutto la sopravvivenza implantare.10 I risultati non vanno estesi automaticamente alle arcate completamente edentule, alle protesi rimovibili o alle condizioni escluse dalla revisione.
Che cosa succede se non è possibile caricare subito?
Se i criteri pianificati non vengono raggiunti, il professionista può adottare un protocollo diverso. Il carico precoce e quello convenzionale fanno parte della stessa tassonomia e non sono semplicemente ripieghi meno moderni.2 4 La scelta cambia il momento in cui la protesi viene collegata, lasciando più tempo prima del carico funzionale.
L’obiettivo informativo non è stabilire online quale alternativa sia adatta. È sapere che un piano implantare può includere più scenari e che la decisione definitiva dipende dai dati clinici e da ciò che viene osservato durante la procedura. Per il percorso completo puoi consultare la guida su come funziona l’impianto dentale e la pagina sull’implantologia a Roma Prati.
Per capire che cosa viene controllato intorno all’impianto nel tempo, l’approfondimento sulla perimplantite resta distinto dal protocollo di carico e non attribuisce al carico immediato una causa automatica di malattia.
Domande frequenti sull’impianto a carico immediato
Carico immediato significa dente definitivo in giornata?
No. Nel consenso ITI 2018, il carico immediato collega entro una settimana una protesi in occlusione; se resta fuori occlusione si parla di restauro immediato.4 Il termine non garantisce una protesi definitiva nello stesso giorno.
È la stessa cosa di un impianto post-estrattivo?
No. Post-estrattivo riguarda il momento dell’inserimento rispetto all’estrazione; carico immediato riguarda il momento del collegamento protesico.3 Le due scelte possono combinarsi, ma restano distinte.
Carico immediato e restauro immediato sono sinonimi?
Non nella classificazione ITI 2018. Nel primo la protesi entra in occlusione, nel secondo viene mantenuta fuori occlusione; entrambi avvengono entro una settimana.4
Se non si può fare subito, il trattamento è fallito?
No. Il consenso ITI prevede alternative da pianificare quando i criteri necessari non vengono raggiunti.5 Carico precoce e convenzionale sono protocolli definiti, non segnali automatici di insuccesso.
Conclusione: il tempo è una parte del piano, non una promessa
Il carico immediato descrive un preciso momento del collegamento protesico in occlusione. Va distinto dall’inserimento post-estrattivo, dal restauro fuori occlusione e dalla consegna della protesi definitiva.2 3 4 Gli studi mostrano risultati utili in popolazioni selezionate, ma non eliminano la necessità di pianificazione, alternative e valutazione individuale.5 8
Se stai valutando una sostituzione implantare e vuoi capire quali tempi possano essere presi in considerazione nel tuo caso, puoi prenotare una visita presso lo Studio Odontoiatrico Dott.ssa Daniela Coretti a Roma Prati.
Articolo a cura e revisione clinica della Dott.ssa Daniela Coretti (Odontoiatra, Albo di Roma n. 2793).
Fonti a supporto
- SIdP, «Impianti a carico immediato e post estrattivi» (agg. 13/06/2024): «contestualmente al posizionamento dell’impianto nell’osso avviene anche il carico protesico». apri la fonte
- ITI CC 2013, «Loading Protocols – Definition of Terms and General Statement»: la pagina endorsa le definizioni pubblicate da Weber et al. nel 2009; «Immediate loading» avviene prima di una settimana. apri la fonte
- ITI, Gallucci et al., «Implant Placement and Loading Protocols» (2018): inserimento immediato nello stesso giorno dell’estrazione e classificazione separata del carico. apri la fonte
- ITI, Gallucci et al. (2018): protesi «in occlusion» nel carico immediato e «held out of occlusion» nel restauro immediato. apri la fonte
- ITI, Gallucci et al. (2018): fattori del paziente, stabilità primaria e aumento osseo possono condizionare il risultato; pianificare alternative se i criteri non vengono raggiunti. apri la fonte apri la fonte
- Zhao et al., revisione sistematica e meta-analisi (2022): «A total of 10 RCTs reporting on 423 patients were included». apri la fonte
- Zhao et al. (2022): nessuna differenza significativa negli esiti studiati fra carico immediato e non immediato. apri la fonte
- Zhao et al. (2022): conclusioni limitate ai pazienti indicati e selezionati; «technical factors need to be confirmed in additional clinical trials». apri la fonte apri la fonte
- Gallucci et al., revisione sistematica (2026): «140 studies (42 RCTs; 98 CCTs/cohort studies) encompassing 10,456 implants». apri la fonte
- Gallucci et al. (2026): eterogeneità delle definizioni di successo e sintesi quantitativa centrata sulla sopravvivenza. apri la fonte

