La sigillatura dei denti è una metodica di prevenzione della carie conosciuta e applicata in tutto il mondo ormai da molti decenni: consiste nella chiusura dei solchi normalmente presenti sulla superficie dei denti attraverso l’uso di materiali a base resinosa o di cementi vetroionomerici.1 Le più recenti Linee Guida del Ministero della Salute la raccomandano fortemente, considerandola una procedura clinica semplice, sicura ed efficace.2 Eppure, nella mia esperienza, resta una delle misure di prevenzione meno conosciute dai genitori. In questo articolo vediamo che cosa sono le sigillature, perché proteggono proprio i molari, a che età si eseguono, quanto sono efficaci secondo le evidenze, con quali materiali si fanno e quanto durano.
Che cosa sono le sigillature dei denti?
L’idea è semplice: i denti posteriori hanno sulla superficie masticatoria dei solchi naturali, e quei solchi sono un rifugio ideale per i batteri. La sigillatura li chiude con un sottile strato di materiale, a base resinosa o di cemento vetroionomerico:1 l’obiettivo è prevenire la crescita dei batteri che favoriscono la carie nei solchi dei denti posteriori.3
La definizione viene dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, istituto pediatrico di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS), che dedica alla procedura una scheda della sua unità di odontostomatologia: è la fonte che seguiremo per gli aspetti pratici, insieme all’evidenza scientifica internazionale per i numeri di efficacia.
Perché proprio i solchi dei molari?
Perché è lì che la carie colpisce di più: la maggior parte della carie nei giovani si verifica sulle superfici masticatorie dei denti posteriori.3 E c’è un momento della crescita in cui questi denti sono particolarmente vulnerabili: a circa 6 anni di età inizia la permuta dentale ed erompono i primi molari permanenti, elementi particolarmente a rischio di carie perché presentano con estrema frequenza solchi articolati e profondi, spesso difficili da spazzolare vista la posizione in cui erompono, in un cavo orale ancora piccolo.4
In altre parole: il dente più importante da proteggere spunta quando il bambino ha meno manualità per pulirlo e meno spazio in bocca per farlo bene. Su come nasce e si sviluppa il processo carioso ho scritto un approfondimento dedicato alla carie.
A che età si fanno le sigillature?
La regola è semplice: prima si interviene, meglio è. La sigillatura è tanto più efficace nel prevenire la carie quanto prima viene applicata, e in pratica va eseguita quando la superficie esposta del dente lo permette.5 Il calendario segue quindi l’eruzione: i primi molari permanenti intorno ai 6 anni,4 poi i premolari appena erotti e infine i secondi molari, che erompono più tardi, intorno ai 12 anni.6
La sigillatura si inserisce così nel percorso di prevenzione pediatrica accanto all’igiene quotidiana e al fluoro: la prevenzione della carie comprende infatti lo spazzolamento, il fluoro nelle sue diverse forme e i sigillanti dentali.7 Al fluoro, e alle domande dei genitori su dosi ed età, ho dedicato un articolo specifico.
Quanto sono efficaci le sigillature?
Qui i numeri sono notevoli, e vale la pena riportarli con precisione. Una revisione sistematica Cochrane, cioè una sintesi indipendente degli studi clinici disponibili, ha esaminato i sigillanti in 38 studi, su 7.924 bambini e ragazzi tra i 5 e i 16 anni.8 Combinando i dati di sette di questi studi, condotti su bambini che avevano tra i 5 e i 10 anni al momento dell’applicazione, ha stimato che se il 40% dei denti posteriori sviluppa carie in 24 mesi, l’uso del sigillante a base resinosa riduce questa percentuale al 6%.9 Benefici simili per i sigillanti a base resinosa sono stati mostrati fino a quattro anni, e l’effetto sembrava persistere fino a nove anni, sebbene con minore evidenza.10
La stessa direzione emerge dai dati ministeriali: l’effetto preventivo per i primi molari permanenti è dell’87,1% a tre anni dall’applicazione, del 76,3% a quattro anni e del 65% a nove anni.11
Per onestà verso il lettore, come sempre, riportiamo anche i limiti dell’evidenza. La revisione Cochrane classifica le prove sui sigillanti resinosi come di qualità moderata, il che significa una ragionevole certezza del risultato, con la possibilità che ricerche future lo modifichino;12 i risultati sui sigillanti a base di vetroionomero rispetto all’assenza di sigillante sono invece inconcludenti, così come i confronti tra materiali diversi;13 e gli autori segnalano che tutti gli studi sono ad alto rischio di bias, perché chi misurava gli esiti poteva vedere se il sigillante era stato applicato, e che la maggior parte degli studi risale agli anni Settanta.14 La direzione complessiva, però, è netta, ed è coerente con la raccomandazione ministeriale.2
Come si esegue la sigillatura e con quali materiali?
I materiali a base resinosa rappresentano la prima scelta, in virtù degli ottimi valori di ritenzione: difficilmente vengono espulsi. I cementi vetroionomerici presentano una ritenzione inferiore, ma sono consigliati quando il controllo dell’umidità non può essere ottimale.15
Un aspetto che spesso sorprende i genitori: nella maggior parte dei casi non è necessario effettuare preparazioni meccaniche dei solchi. La cosiddetta ameloplastica è riservata ai casi in cui i solchi sono estremamente profondi oppure c’è il dubbio di una carie iniziale al loro interno.16 Nella procedura standard, quindi, il dente non viene “limato”: il materiale viene applicato sulla superficie integra.
Il fattore critico è un altro: l’umidità. È particolarmente importante che la sigillatura venga eseguita con una tecnica adeguata di protezione dalla saliva, perché l’umidità rappresenta il principale fattore di fallimento della sigillatura.17
Quanto durano le sigillature e come si controllano?
La risposta onesta è che una scadenza non esiste: il successo nel tempo dipende da diversi fattori e non è possibile prevederne con precisione la durata.17 Quello che esiste è un protocollo di sorveglianza: l’integrità delle sigillature va controllata durante le visite periodiche di controllo, di norma semestrali, e in caso di perdita parziale o totale è necessaria la reintegrazione.18 La sigillatura, insomma, non è un gesto isolato ma parte di un percorso di controlli regolari, lo stesso in cui si inseriscono le sedute di igiene dentale di cui ho parlato nell’articolo sulla pulizia dei denti.
Le sigillature sono sicure? E a chi servono di più?
Sul fronte della sicurezza, la revisione Cochrane riporta che quattro studi hanno valutato possibili problemi derivanti dall’uso dei sigillanti e non ne è stato riportato alcuno.19 La definizione delle linee guida ministeriali, riportata dal Bambino Gesù, è quella di una procedura clinica semplice, sicura ed efficace.2
Quanto ai destinatari, la sigillatura rappresenta una metodica di prevenzione primaria applicabile a tutti i bambini, con i benefici maggiori per i bambini con malattie croniche e per gli elementi dentali ad alto rischio di carie.20 È il professionista, alla visita, a valutare il momento giusto e gli elementi da proteggere sul singolo bambino.
Domande frequenti sulla sigillatura dei denti
A che età si fa la sigillatura dei denti?
Il calendario segue l’eruzione: i primi molari permanenti intorno ai 6 anni, poi i premolari appena erotti e infine i secondi molari, che erompono intorno ai 12 anni.4 6 La regola generale è che la sigillatura è tanto più efficace quanto prima viene applicata.5
La sigillatura sostituisce lavarsi i denti?
No: la prevenzione della carie comprende lo spazzolamento, il fluoro e i sigillanti,7 che lavorano insieme. La sigillatura protegge i solchi masticatori, ma l’igiene quotidiana resta la base per tutte le altre superfici del dente.
La sigillatura fa male?
Le linee guida ministeriali la definiscono una procedura clinica semplice, sicura ed efficace,2 e nella maggior parte dei casi non richiede preparazioni meccaniche del dente.16 Negli studi che hanno valutato possibili problemi derivanti dall’uso dei sigillanti non ne è stato riportato alcuno.19
Quanto dura una sigillatura?
Non è possibile prevederne con precisione la durata, perché il successo nel tempo dipende da diversi fattori.17 Per questo l’integrità delle sigillature va controllata alle visite periodiche, in genere semestrali e, se serve, si procede alla reintegrazione.18
Conclusione: una protezione che arriva al momento giusto
La sigillatura protegge il punto più vulnerabile, i solchi dei molari,3 nel momento più vulnerabile, l’eruzione dei denti permanenti in una bocca ancora piccola.4 I numeri dell’evidenza sono favorevoli,9 e la raccomandazione delle linee guida ministeriali è esplicita.2 Nella mia esperienza clinica, la sigillatura è una delle occasioni di prevenzione più spesso perse semplicemente perché non se ne è mai sentito parlare: i genitori che la conoscono la chiedono, gli altri la scoprono anni dopo, a volte davanti alla prima otturazione.
Se tuo figlio è nell’età della permuta, o se vuoi sapere se i suoi molari possono beneficiare della sigillatura, per una valutazione personalizzata prenota una visita presso lo Studio Odontoiatrico Dott.ssa Daniela Coretti a Roma Prati.
Articolo a cura della Dott.ssa Daniela Coretti (Albo Roma 2793).
Fonti a supporto
Le affermazioni cliniche di questo articolo provengono dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (istituto pediatrico di ricovero e cura a carattere scientifico, IRCCS, attraverso la scheda della sua Unità Operativa di Odontostomatologia, che riporta anche le raccomandazioni delle Linee Guida del Ministero della Salute) e da una revisione sistematica Cochrane (Cochrane è un network internazionale che sintetizza in modo indipendente i risultati degli studi clinici). La revisione Cochrane è pubblicata solo in inglese: le citazioni sono riportate nella nostra traduzione, con l’originale a fronte. Per ogni numero, il link apre la fonte già evidenziata sul passaggio esatto.
- Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, «La sigillatura dei denti»: «La sigillatura dei denti è una metodica di prevenzione della carie conosciuta e applicata in tutto il mondo ormai da molti decenni. Consiste nella chiusura dei solchi normalmente presenti sulla superficie dei denti attraverso l’uso di materiali a base resinosa o di cementi vetroionomerici.» apri la fonte
- Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, «La sigillatura dei denti»: «È considerata una procedura clinica semplice, sicura ed efficace ed è quindi fortemente raccomandata dalle più recenti Linee Guida del Ministero della Salute.» apri la fonte
- Cochrane (cochrane.org), revisione sistematica CD001830 sui sigillanti per la prevenzione della carie nei denti permanenti: «I sigillanti dentali mirano a prevenire la crescita dei batteri che favoriscono la carie nei solchi dei denti posteriori.» · «La maggior parte della carie nei giovani si verifica sulle superfici masticatorie dei denti posteriori.» (ns. traduzione; originali in inglese: «Dental sealants aim to prevent bacteria growth that promote tooth decay in grooves of back teeth.» · «Most tooth decay in young people occurs on the biting surfaces of back teeth.») apri la fonte apri la fonte
- Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, «La sigillatura dei denti»: «A circa 6 anni di età inizia la permuta dentale ed erompono in arcata i primi molari permanenti. Questi ultimi elementi sono particolarmente a rischio di carie in quanto presentano con estrema frequenza solchi articolati e profondi che spesso sono anche difficili da spazzolare vista la posizione in cui erompono, in un cavo orale ancora piccolo.» apri la fonte
- Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, «La sigillatura dei denti»: «La sigillatura è tanto più efficace nel prevenire la carie, quanto prima viene applicata; dal punto di vista pratico deve essere eseguita quando la superficie esposta lo permette.» apri la fonte
- Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, «La sigillatura dei denti»: «Successivamente, con il proseguimento della permuta dentale, la sigillatura dei solchi potrà essere eseguita anche sui premolari appena erotti e poi anche sui secondi molari, che erompono più tardi, intorno ai 12 anni.» apri la fonte
- Cochrane (cochrane.org), revisione sistematica CD001830: «La prevenzione della carie comprende lo spazzolamento, gli integratori di fluoro (come le compresse), il fluoro applicato direttamente sui denti e i sigillanti dentali.» (ns. traduzione; originale: «Tooth decay prevention includes brushing, fluoride supplements (such as tablets), fluoride directly applied to the teeth and dental sealants.») apri la fonte
- Cochrane (cochrane.org), revisione sistematica CD001830: «Abbiamo incluso 38 studi che hanno coinvolto 7.924 giovani (di età compresa tra i 5 e i 16 anni), nei quali sono stati usati diversi sigillanti dentali per prevenire la carie.» (ns. traduzione; originale: «We included 38 studies that involved 7924 young people (aged 5 to 16 years) among whom a variety of dental sealants was used to prevent tooth decay.») apri la fonte
- Cochrane (cochrane.org), revisione sistematica CD001830: «Siamo stati in grado di combinare i dati di sette di questi studi (di cui due pubblicati dopo il 2010), che hanno coinvolto bambini di età compresa tra i 5 e i 10 anni al momento dell’applicazione dei sigillanti. Questo ha mostrato che se il 40% dei denti posteriori sviluppa carie in 24 mesi, l’uso del sigillante riduce questa percentuale al 6%.» (ns. traduzione; originale: «We were able to combine data from seven of these studies (including two published since 2010), which involved children who were aged from 5 to 10 years when the sealants were applied. This showed that if 40% of back teeth develop decay over 24 months, using sealant reduces this to 6%.») apri la fonte
- Cochrane (cochrane.org), revisione sistematica CD001830: «Benefici simili per i sigillanti a base resinosa sono stati mostrati fino a quattro anni. L’effetto sembrava persistere nelle misurazioni fino a nove anni, ma con minore evidenza.» (ns. traduzione; originale: «Similar benefits for resin-based sealants were shown up to four years. The effect appeared to persist when measured up to nine years, but there was less evidence.») apri la fonte
- Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, «La sigillatura dei denti»: «I dati ministeriali confermano, infatti, che l’effetto preventivo di tale pratica per i primi molari permanenti è dell’87,1% valutata a tre anni dalla sua applicazione, del 76.3% a quattro anni e del 65.0% a nove anni.» apri la fonte
- Cochrane (cochrane.org), revisione sistematica CD001830: «Abbiamo trovato evidenze di qualità moderata che il sigillante a base resinosa è più efficace dell’assenza di sigillante nel prevenire la carie […] “Qualità moderata” significa che siamo ragionevolmente certi di questo risultato, sebbene sia possibile che ricerche future possano modificarlo.» (ns. traduzione; originale: «We found moderate-quality evidence that resin-based sealant is more effective than no sealant for preventing tooth decay […] ‘Moderate quality’ means we are reasonably certain of this finding, although it is possible that future research could change it.») apri la fonte
- Cochrane (cochrane.org), revisione sistematica CD001830: «I risultati sono stati inconcludenti quando il sigillante a base di vetroionomero è stato confrontato con l’assenza di sigillante e quando un tipo di materiale sigillante è stato confrontato con un altro.» (ns. traduzione; originale: «Results were inconclusive when glass ionomer-based sealant was compared with no sealant and when one type of sealant material was compared with another.») apri la fonte
- Cochrane (cochrane.org), revisione sistematica CD001830: «Abbiamo valutato tutti gli studi come ad alto rischio di bias, perché i professionisti che misurano gli esiti possono vedere se il sigillante è stato utilizzato o meno.» […] «La maggior parte degli studi inclusi in questa analisi è stata condotta negli anni ’70.» (ns. traduzione; originali: «We assessed all studies as being at high risk of bias because the dental professionals who are measuring the outcomes can see whether or not sealant has been used.» · «Most of the studies included in this analysis were carried out in the 1970s.») apri la fonte
- Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, «La sigillatura dei denti»: «I materiali a base resinosa rappresentano la prima scelta, in virtù degli ottimi valori di ritenzione – difficilmente vengono espulsi – mentre i cementi vetroionomerici presentano una ritenzione inferiore, ma sono consigliati in tutte quelle occasioni in cui il controllo dell’umidità non può essere ottimale.» apri la fonte
- Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, «La sigillatura dei denti»: «Nella maggior parte dei casi non è necessario effettuare preparazioni meccaniche dei solchi (ameloplastica); tale procedura è riservata nei casi in cui i solchi sono estremamente profondi oppure c’è il dubbio che possa esserci una carie iniziale all’interno degli stessi solchi.» apri la fonte
- Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, «La sigillatura dei denti»: «Il successo nel tempo della sigillatura dipende da diversi fattori, quindi non è possibile prevederne con precisione la durata. Certamente è particolarmente importante che la sigillatura venga eseguita con una tecnica adeguata di protezione dalla saliva. L’umidità, infatti, rappresenta il principale fattore di fallimento della sigillatura.» apri la fonte
- Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, «La sigillatura dei denti»: «L’integrità delle sigillature deve essere controllata durante le visite periodiche di controllo (semestrali) e, nel caso ne venga riscontrata la perdita parziale o totale, è necessaria la reintegrazione.» apri la fonte
- Cochrane (cochrane.org), revisione sistematica CD001830: «Quattro studi hanno valutato possibili problemi derivanti dall’uso dei sigillanti; non ne è stato riportato alcuno.» (ns. traduzione; originale: «Four studies assessed possible problems from using sealants; none were reported.») apri la fonte
- Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, «La sigillatura dei denti»: «La sigillatura, in definitiva, rappresenta una metodica di prevenzione primaria, applicabile a tutti i bambini. I benefici maggiori sono per i bambini con malattie croniche e per gli elementi dentali ad alto rischio di carie.» apri la fonte

