«Il dente del giudizio è incluso» è una frase che può arrivare durante una visita anche se non fa male nulla. Descrive il modo in cui il dente è, o non è, riuscito a emergere, ma non decide da sola se debba essere tolto. Un terzo molare può non erompere completamente per lo spazio disponibile o per la sua posizione; il dentista valuta il dente e i tessuti vicini nel contesto della persona.1 2 Questo articolo spiega quali domande stanno dietro a quella valutazione, concentrandosi soprattutto sui casi senza sintomi e senza malattia accertata. Il dolore e la pericoronite appartengono ad altri percorsi.
Che cosa vuol dire «incluso»?
I denti del giudizio, o terzi molari, sono gli ultimi denti permanenti della serie. Il Manuale MSD descrive come «incluso» un dente che non riesce a emergere per mancanza di spazio o per la posizione in cui si trova.1 La revisione Cochrane usa il termine per denti del giudizio che non erompono o erompono solo in parte.2 La SIdP distingue inoltre un'inclusione completa da una parziale quando descrive i rapporti fra il dente, la gengiva e il molare vicino.3
«Incluso» non significa automaticamente «infetto» o «da estrarre». È una descrizione della posizione/eruzione, che va collegata ai reperti clinici. Non si può stabilire se un dente sia completamente incluso guardando la gengiva allo specchio; nemmeno l'assenza di dolore dice tutto sul rapporto con il secondo molare. Questi limiti spiegano perché la domanda utile in visita non è soltanto «fa male?», ma «che cosa si vede e quali problemi, se presenti, sono già documentati?».
Perché si valuta anche un dente che non fa male?
Un terzo molare può essere vicino al secondo molare e ai tessuti che lo sostengono. La pagina SIdP descrive possibili problemi del dente vicino e dei tessuti parodontali in alcune configurazioni di posizione; Cochrane elenca condizioni che possono comparire nell'area di un dente incluso.3 4 Questo non significa che quelle condizioni siano inevitabili per chiunque abbia un dente del giudizio incluso. La probabilità nel singolo caso non si ricava da una percentuale generale letta online.
La parola «asintomatico» indica che una persona non riferisce sintomi; «senza malattia» aggiunge che non ci sono segni di patologia del terzo molare o delle strutture vicine nel quadro considerato dalla revisione Cochrane.2 Le due condizioni non sono sinonimi. È possibile chiedersi se un dente senza dolore abbia alterazioni vicine che richiedono attenzione, ed è il professionista a fare questa distinzione. Per la stessa ragione la conclusione Cochrane sui denti asintomatici e senza malattia non può essere trasferita a un dente che provoca dolore o presenta una patologia.
La guida alle tasche parodontali approfondisce i problemi dei tessuti dietro al secondo molare. Qui il punto è capire che cosa significhi inclusione e quali domande porre sulla scelta nel caso individuale.
Che cosa considera il dentista nella valutazione?
La visita integra le informazioni portate dalla persona, l'esame della bocca e ciò che è già noto della posizione del dente e dei tessuti vicini. La SIdP richiama la valutazione clinica e radiografica per comprendere posizione e rapporti con il secondo molare.3 La scelta di acquisire un'immagine e del tipo di esame non è uguale per tutti: dipende dalla domanda clinica e dalle informazioni già disponibili. La guida alle radiografie dentali spiega questo criterio generale senza trasformare una panoramica o una CBCT in passaggio automatico.
Il dentista può valutare, fra le altre cose, se il dente è emerso in parte, come si rapporta alla gengiva e al secondo molare e se ci sono segni di malattia.3 Non è una lista di esami da chiedere autonomamente. L'inclusione completa o parziale, la presenza di sintomi, i reperti clinici e le preferenze della persona sono elementi da discutere con il dentista; da soli non indicano un trattamento standard.
Un dente incluso va sempre tolto?
La risposta è no come regola generale. Cochrane ha esaminato una domanda più stretta: rimuovere o conservare terzi molari inclusi asintomatici e senza malattia in adolescenti e adulti. La revisione del 2020 ha trovato due studi, uno randomizzato e uno di coorte, per un totale di 493 persone; le prove erano di certezza bassa o molto bassa.5 Da questi studi non è possibile concludere che la rimozione o la conservazione sia la scelta migliore per tutti i casi di quel gruppo.6
La revisione non ha misurato alcuni esiti rilevanti, fra cui qualità della vita, costi ed effetti indesiderati dell'estrazione.5 Le prove non dimostrano che le due opzioni siano equivalenti né si applicano a un dente con patologia: per il sottogruppo studiato non sostengono una regola universale.
La pagina SIdP discute possibili complicanze parodontali e dentarie di specifiche posizioni, ma contiene anche formulazioni forti sull'estrazione in presenza di complicanze.3 Questo articolo non le trasforma in un automatismo applicabile a chiunque abbia un terzo molare incluso. In visita, quadro clinico e preferenze della persona vanno considerati insieme, come indica la conclusione Cochrane.6
Che cosa succede se il dente viene conservato?
Conservare un dente del giudizio incluso non significa dimenticarsene. Cochrane suggerisce valutazioni professionali periodiche quando un terzo molare incluso asintomatico e senza malattia viene mantenuto, per individuare eventuali problemi successivi.7 La revisione non prescrive un calendario identico per tutti: il professionista definisce che cosa controllare e con quale frequenza in base al caso.
Anche qui il perimetro conta. Il follow-up di un dente senza sintomi e senza malattia non è una risposta al dolore attuale. La guida al mal di denti comprende anche la pericoronite. Questa pagina riguarda la valutazione di un dente incluso e non offre istruzioni per gestire il dolore a casa o decidere quando estrarre.
Domande frequenti sui denti del giudizio inclusi
Se non fa male, posso escludere un problema?
L'assenza di dolore non definisce da sola un dente «senza malattia». La revisione Cochrane riserva questa espressione ai casi senza segni o sintomi di malattia del dente o delle strutture vicine.2 Una valutazione professionale chiarisce a quale situazione appartiene il caso.
Serve sempre una panoramica o una CBCT?
La SIdP descrive il ruolo delle immagini nel valutare posizione e rapporti con i denti vicini.3 Questo non equivale a scegliere online un esame per ogni persona. Il dentista considera visita, informazioni già disponibili e domanda clinica; la guida alle radiografie dentali approfondisce il principio generale.
Se lo conservo, resterà tranquillo per sempre?
Non si può prometterlo. Per i terzi molari inclusi asintomatici e senza malattia, Cochrane suggerisce una valutazione professionale nel tempo.7
Conclusione: la posizione è un dato, la scelta è individuale
«Incluso» descrive come si presenta un dente del giudizio, non il suo destino. La valutazione considera il dente, il secondo molare, i tessuti vicini e gli eventuali sintomi. Nei casi asintomatici e senza malattia, le prove comparative disponibili non stabiliscono una risposta uguale per tutti fra rimozione e conservazione.6 La decisione si prende con un professionista, chiarendo che cosa è stato osservato, quali opzioni sono ragionevoli e come seguire il caso nel tempo.
Autrice: Dott.ssa Daniela Coretti.
Fonti a supporto
- Manuale MSD, versione per i pazienti, «Biologia dei denti», revisione completa aprile 2024, aggiornamento luglio 2025: «Eruzione di un dente». Usato soltanto per la definizione di inclusione e la posizione dei terzi molari, non per decisioni terapeutiche. Consultato 24/09/2026.
- Cochrane CD003879, «Surgical removal versus retention for the management of asymptomatic disease-free impacted wisdom teeth», pubblicata 04/05/2020, ricerche fino al 10/05/2019: Review question/Background, definizione del sottogruppo. Consultata 24/09/2026.
- SIdP, «I denti del giudizio: quali potrebbero essere le complicanze?», aggiornata 13/06/2024: «Perché … non erompono?», «Danni … del secondo molare», «L'inclusione … diagnosi preventiva». La percentuale generale e le indicazioni categoriche su radiografie/estrazione non sono trasferite nel testo. Consultata 24/09/2026.
- Cochrane CD003879, Background: possibili patologie associate ai terzi molari inclusi. L'elenco non è una previsione individuale.
- Cochrane CD003879, Study characteristics/Key results/Quality of evidence: due studi, 493 persone, certezza bassa o molto bassa, esiti non misurati.
- Cochrane CD003879, Key results/Authors' conclusions: prove insufficienti per una scelta universale nel sottogruppo asintomatico e senza malattia; decisione condivisa con competenza clinica e preferenze della persona.
- Cochrane CD003879, Conclusion/Authors' conclusions: valutazioni professionali periodiche se il dente viene conservato; nessun intervallo uguale per tutti definito dalla revisione.

