Radiografie dentali: quali sono e come si scelgono?

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Radiografie dentali: quali sono e come si scelgono?

Le radiografie dentali vengono scelte dopo l’anamnesi e l’esame clinico, in base all’informazione necessaria, al rischio e alle immagini già disponibili.1 Non esiste un esame migliore per ogni situazione: intraorali, panoramica e CBCT mostrano aspetti diversi e devono rispondere a una domanda clinica precisa.

Questa guida spiega le differenze senza usare dosi universali o equivalenze rassicuranti. Non descrive le apparecchiature dello Studio e non permette di stabilire online quale esame serva a una persona.

A che cosa servono le radiografie dentali?

Una radiografia aggiunge informazioni che non sempre sono disponibili con la sola osservazione diretta. Il suo valore dipende però dalla domanda alla quale deve rispondere. Le raccomandazioni congiunte dell’American Dental Association e dell’American Academy of Oral and Maxillofacial Radiology (ADA-AAOMR) collegano la decisione alla storia medica e odontoiatrica, ai risultati dell’esame clinico, al rischio di malattia e alla presenza di condizioni specifiche.1

Questo significa che il nome di un trattamento non determina automaticamente una radiografia. Due persone che arrivano per problemi simili possono avere informazioni pregresse e necessità differenti. La stessa fonte dichiara un limite importante. L’evidenza disponibile non consentiva di formulare linee guida formali per tutti i quesiti, perciò il panel ha prodotto raccomandazioni di consenso.2

Anche immagini già ottenute possono modificare la scelta, perché vanno considerate prima di richiedere un nuovo esame.3 Il documento nasce nel contesto professionale statunitense. I principi clinici possono essere informativi, ma non vanno presentati come normativa italiana.

Una revisione ADA precedente ha esaminato 95 articoli, guide e documenti regolatori e ha inquadrato la scelta come bilanciamento fra valore delle immagini e radioprotezione.4 5 Su un piano internazionale, l’IAEA collega la giustificazione agli obiettivi specifici, alle circostanze cliniche e alle caratteristiche individuali.6 Distingue poi l’ottimizzazione, che richiede di commisurare la dose allo scopo medico.7 Questi principi vengono prima del confronto fra le diverse apparecchiature.

Quali sono i principali tipi di radiografia dentale?

Le tipologie più conosciute comprendono radiografie intraorali, panoramica e tomografia computerizzata cone beam, chiamata CBCT. La SIdP le descrive nel contesto implantare e sottolinea che hanno caratteristiche e indicazioni differenti.8

La radiografia intraorale riprende un’area limitata e permette di osservare dettagli locali. La panoramica, detta anche ortopantomografia, offre una visione bidimensionale più ampia delle arcate. La CBCT produce invece un volume tridimensionale che può essere esaminato su più piani.9 Queste differenze non stabiliscono una classifica. Un’immagine più ampia o tridimensionale non è automaticamente più utile se la domanda clinica richiede un dettaglio diverso.

La sigla “TAC” non viene usata qui come sinonimo automatico di CBCT. L’IAEA tratta CBCT e tomografia computerizzata convenzionale come modalità distinte, pur discutendole entrambe fra le immagini tridimensionali.6 La scelta non dipende dal nome più tecnologico, ma dalla domanda clinica.

Per questo l’esame viene scelto in relazione al problema da chiarire. Un’immagine locale può essere sufficiente in un contesto e insufficiente in un altro. Una panoramica può orientare una valutazione generale, mentre la CBCT può essere presa in considerazione quando l’informazione tridimensionale è giustificata dalla domanda clinica.3 6

La CBCT è sempre più utile della panoramica?

No. La CBCT aggiunge una rappresentazione tridimensionale, ma questo non la rende il primo esame per qualunque persona. Le raccomandazioni ADA-AAOMR chiedono un uso giudizioso di tutte le modalità, con particolare attenzione alla CBCT, anche per limitare l’esposizione cumulativa.3

L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA), organismo delle Nazioni Unite che pubblica standard e guide sulla radioprotezione, tratta la giustificazione della CBCT come una decisione legata all’obiettivo clinico. Nel valutare un esame per una persona devono essere considerati gli obiettivi specifici, le circostanze cliniche e le caratteristiche individuali.6

La domanda corretta non è quindi “qual è l’esame più avanzato?”, ma “quale informazione serve per questa decisione?”. Se un’immagine bidimensionale risponde adeguatamente, aggiungere una terza dimensione non è automaticamente un vantaggio. Se invece la relazione fra strutture non può essere compresa con le immagini disponibili, il professionista valuta se l’esame tridimensionale sia giustificato.6

Come viene scelta la radiografia adatta?

La scelta parte dalla visita. Anamnesi, sintomi, segni clinici, rischio e immagini precedenti vengono messi insieme prima di decidere se acquisire un’altra immagine e quale modalità usare.1 3 La radiografia non sostituisce l’esame clinico e l’esame clinico non rende sempre inutile l’immagine: sono passaggi che rispondono a domande diverse.

Il principio di giustificazione richiede che l’esposizione sia motivata per quella persona e per quello scopo. L’IAEA indica che vanno considerati l’obiettivo dell’esame, le circostanze cliniche e le caratteristiche individuali.6 Il principio di ottimizzazione riguarda invece il modo in cui l’esame viene eseguito, affinché la dose sia commisurata allo scopo medico.7

Giustificare e ottimizzare non significa dichiarare che le radiazioni siano prive di rischio. Significa evitare esami senza una domanda clinica e gestire l’esposizione necessaria in rapporto all’informazione richiesta. La revisione ADA del 2024 descrive proprio questo bilanciamento fra valore delle immagini e radioprotezione.4

Quanto spesso si possono fare le radiografie?

Non esiste una frequenza uguale per tutti. Le raccomandazioni più recenti collegano la decisione alla situazione clinica, al rischio, all’età, alla presenza di condizioni specifiche e alle immagini già disponibili.1 3 Ripetere automaticamente una radiografia ogni anno trasformerebbe un principio decisionale in un calendario fisso che le fonti non sostengono.

L’indicazione può cambiare nel tempo. Un’immagine precedente può essere ancora sufficiente, oppure un nuovo segno clinico può porre una domanda diversa.3 10 La decisione non si basa soltanto sul numero di mesi trascorsi, ma sul rapporto fra informazione attesa e situazione attuale.

Anche per la sicurezza è preferibile evitare confronti troppo semplici. Per questo l’articolo non usa dosi universali o equivalenze con ore di sole, voli o radiazione ambientale: trasformerebbero il principio di ottimizzazione in una rassicurazione applicata a qualunque esame.

Come entrano le radiografie nei percorsi odontoiatrici?

In implantologia le immagini possono contribuire alla valutazione del sito e alla pianificazione, ma il tipo di esame dipende dall’informazione necessaria.8 La guida su come funziona un impianto dentale descrive il percorso generale, mentre la pagina sull’implantologia a Roma Prati presenta il servizio senza attribuire allo Studio una tecnologia radiologica specifica.

Per i contenuti dedicati all’interno del dente, la guida sulla devitalizzazione e la pagina sull’endodonzia a Roma Prati restano i riferimenti del sito.

Per il percorso parodontale, l’articolo sulle tasche parodontali spiega il ruolo del sondaggio. Il nuovo approfondimento resta concentrato sui criteri generali di scelta dell’immagine e non sostituisce la diagnosi.

Domande frequenti sulle radiografie dentali

La panoramica è obbligatoria alla prima visita?

No. La scelta deve seguire anamnesi, esame clinico, rischio, condizioni specifiche e immagini precedenti.1 Non esiste una panoramica automatica per ogni prima visita.

La CBCT è sempre migliore perché è tridimensionale?

No. L’informazione tridimensionale deve essere giustificata dalla domanda clinica. L’ADA-AAOMR raccomanda un uso particolarmente giudizioso della CBCT.3

Le radiografie dentali sono prive di rischi?

No. La radioprotezione richiede giustificazione e ottimizzazione. L’esame viene valutato per il beneficio informativo atteso e la dose deve essere commisurata allo scopo medico.6 7

Bisogna fare una radiografia ogni anno?

Non necessariamente. Le fonti collegano la scelta al quadro clinico e alle immagini disponibili, non a un richiamo annuale universale.1 3 10

Conclusione: scegliere l’immagine che risponde alla domanda clinica

Le radiografie dentali non sono un unico esame. Intraorali, panoramica e CBCT mostrano informazioni differenti e vengono scelte dopo la visita, considerando rischio, condizioni e immagini precedenti.1 8 Giustificazione e ottimizzazione permettono di usare l’imaging quando serve, senza dichiararlo automaticamente necessario o privo di rischi.6 7

Se desideri comprendere quali accertamenti possano essere utili nel tuo percorso odontoiatrico, puoi prenotare una visita presso lo Studio Odontoiatrico Dott.ssa Daniela Coretti a Roma Prati per una valutazione clinica personalizzata.

Articolo a cura e revisione clinica della Dott.ssa Daniela Coretti (Odontoiatra, Albo di Roma n. 2793).

Fonti a supporto

  1. ADA-AAOMR, Benavides et al. (2026): «Clinicians should base imaging decisions on the patient’s medical and dental histories» e sui risultati clinici. apri la fonte
  2. ADA-AAOMR, Benavides et al. (2026): «consensus recommendations rather than formal guidelines were developed». apri la fonte
  3. ADA-AAOMR, Benavides et al. (2026): rivedere le immagini pregresse e usare con giudizio tutte le modalità, soprattutto la CBCT. apri la fonte
  4. ADA, Benavides et al. (2024): «must be balanced with radiation safety to minimize patient exposure». apri la fonte
  5. ADA, Benavides et al. (2024): la revisione ha incluso 95 articoli, guide e documenti regolatori pertinenti. apri la fonte
  6. IAEA, «Radiation Protection in Dental Radiology» (2022), PDF pagina 27, pagina stampata 17, sezione 3.3.1: considerare «specific objectives», circostanze cliniche e caratteristiche individuali. Il documento tratta CBCT e CT come modalità distinte nella sezione 4.3, PDF pagina 46. apri la fonte apri la fonte
  7. IAEA (2022), PDF pagina 28, pagina stampata 18, sezione 3.3.2: «management of the radiation dose to the patient commensurate with the medical purpose». apri la fonte
  8. SIdP, «Radiografie denti: fondamentali per gli impianti dentali» (agg. 26/02/2025): «radiografia endorale, l’ortopantomografia dentale e la CBCT». apri la fonte
  9. SIdP (2025): panoramica bidimensionale e CBCT tridimensionale, usate qui soltanto come distinzione terminologica. apri la fonte
  10. ADA-AAOMR, Benavides et al. (2026): decisione fondata sulla presenza di condizioni cliniche specifiche e sul rischio di malattia. apri la fonte